LIVATA Dopo cinque stagioni passate in bianco, Monte Livata torna in pista. Lo fa assicurando un bianco Natale agli sciatori romani, che da domenica 22 riavranno a disposizione le sei piste dell'unica stazione scioviaria della provincia servite dalla nuova seggiovia quadriposto. L’inaugurazione dell’impianto di risalita, dopo lo smantellamento del vecchio skilift nel 2008, si annuncia come la prima di una serie di novità per la montagna della Capitale. Oltre alla seggiovia, che assicurerà una portata di 2.400 persone l’ora fino ai 1.680 metri di Monna dell’Orso, aprirà anche lo snowpark dedicato agli amanti dello snowboard. Si potrà fare anche snowtubing, ciaspolate e un'area sarà dedicata agli sciatori inesperti, che avranno tappeti mobili per la risalita. E, per i genitori che vorranno sciare in tranquillità, sarà disponibile anche un kindergarten per lasciare i figli. Durante l’inaugurazione l’assessore regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri illustrerà anche il progetto per l’acquedotto, rimasto a secco da cinque anni: è in arrivo la liquidità necessaria per completare il cantiere, avviato nel 1998, ancora fermo a metà strada e costato finora più di due milioni di euro. E, dopo vent’anni di attesa, verrà allacciato anche il collettore fognario. Acea Ato 2 sta infatti «provvedendo alla messa in funzione del collettore di Monte Livata e Campo dell’Osso», invitando «residenti e proprietari di immobili nel comprensorio a predisporre le richieste di allaccio». Novità che, dopo decenni di costosi andirivieni di autobotti e autospurgo, sono importanti per i proprietari di seconde case, residence e villini e potrebbero incentivare il mercato immobiliare a riprendere quota di pari passo con la seggiovia. L’impianto di risalita era atteso da 5 anni, da quando la Regione ha concesso il finanziamento di due milioni e mezzo di euro. L’importo complessivo dei lavori nel frattempo è cresciuto di 639 mila euro (passando da due milioni 846 mila euro a 3 milioni 485 mila), ma per la Regione «la misura massima del contributo» resterà quella deliberata 5 anni fa, «inferiore all’80% delle spese ammesse a contributo». Il resto è a carico della società concessionaria, la Livata 2001, che ha stilato un cronoprogramma di investimenti per quattro milioni 630 mila euro entro il 2014. Sarà attivo anche un servizio navetta Livata-Campo dell’Osso (dov'è aperta la pista tricolore di fondo, formata da tre anelli da 2,5 a 7 chilometri di lunghezza) sino a Monna, la ritrovata Signora dello sci alpino.
Seggiovia hi-tech per sciare sulla vetta di Monna dell’Orso
Riaprono le sei piste chiuse dal 2008. In arrivo anche lo snowpark
