Il gotha del centrosinistra romano, fra i massimi esperti cittadini in tema di trasporti, invitati a discutere di Mobilità dal dirigente Atac ed ex presidente di Erg in Italia, Maurizio Milan, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria relativa allo scandalo dei biglietti Atac clonati. È davvero un peccato la discussione sul bilancio di Roma Capitale abbia portato al rinvio in extremis «a data da destinarsi» del convegno organizzato da «Città in Movimento», l’associazione culturale che fa capo proprio a Milan. La tavola rotonda, dal titolo «A carte scoperte – Risorse, Governance, Aziende – Il Tpl a Roma e nel Lazio», era in programma il 5 dicembre scorso presso il centro convegni Carte Geografiche di via Napoli. Vi avrebbero dovuto infatti partecipare l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, la presidente della Commissione capitolina Mobilità, Anna Maria Cesaretti, l’ex presidente della Commissione, Athos De Luca, il presidente dell’Assemblea Capitolina, Mirko Coratti, il capogruppo Pd, Francesco D’Ausilio, il neo segretario Pd, Lionello Cosentino, il suo predecessore e consigliere regionale, Eugenio Patané, il responsabile della Filt Cgil, Alessandro Capitani e altri consiglieri comunali come Gemma Azuni (Sel) e Orlando Corsetti (Pd). A moderare il convegno ci sarebbe stato l’ingegnere. Carlo Scoppola, da sempre braccio destro di Milan. Sarebbe stata, dicevamo, un’occasione unica (e in tema) di chiedere conto a Maurizio Milan di una vicenda che pare aver messo in grave crisi anche le casse di Atac. Milan era infatti al comando della Erg Italia, la società a cui era affidata la fornitura per la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di un sistema di bigliettazione elettronica e dell’intera rete di vendita dei titoli di viaggio. All’azienda nel 1998 venne dato in appalto tutto il ciclo di vita del biglietto e l’8% degli incassi elettronici. Passeranno invece settimane prima che i vertici politici di Roma Capitale possano mettere il naso nella vicenda. La commissione d’inchiesta annunciata in Campidoglio nei giorni del clamore mediatico è ancora in alto mare. Intanto c’è chi vuole in tutto questo vedere necessariamente qualcosa di male: «Si tratta dell’ennesima gaffe del centrosinistra – spiega il dirigente romano di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo – che ha cercato di rimediare in extremis. D’altronde, la magistratura sta indagando in quel lasso di tempo a cavallo proprio fra le amministrazioni di Rutelli e Veltroni». Intanto c’è chi vuole in tutto questo vedere necessariamente qualcosa di male: «Un fatto davvero singolare – affermano Fabrizio Ghera e Andrea De Priamo, consigliere comunale e dirigente romano di Fratelli d’Italia - per il quale abbiamo presentato un’interrogazione».
Il gotha del centrosinistra al convegno dell’ex presidente Erg Italia
Il gotha del centrosinistra romano, fra i massimi esperti cittadini in tema di trasporti, invitati a discutere di Mobilità dal dirigente Atac ed ex presidente di Erg in Italia, Maurizio Milan,...
