La sollevazione popolare bussa alle porte dei centri commerciali, dove oggi potrebbero entrare in scena i movimenti di lotta per la casa, con salti della cassa simbolici, megafoni, striscioni e altre prove muscolari a sorpresa nel giorno dell’Immacolata in cui prende l’avvio lo shopping natalizio e il giorno in cui i romani addobbano l’albero. Chi andrà a comprare palline e luci al centro commerciale Roma Est stia in campana. Il Coordinamento cittadino di lotta per la casa potrebbe cogliere l’occasione di dare manforte all’Usb «condividendo - avevano scritto sui siti di area antagonista - la giornata di mobilitazione contro il lavoro festivo nei centri commerciali promossa per l’8 dicembre su scala nazionale dal sindacalismo conflittuale». "L’otto io lotto", lo slogan dell’«azione di lotta» sulla scia di interventi analoghi, come la "Lezione di diritti" sempre di Usb a Cinecittà Due il 25 aprile scorso o la "Parata" dei lavoratori del commercio del 2 giugno. Ma quella di oggi, in «difesa dei diritti» dei lavoratori, dentro e fuori il centro commerciale RomaEst, si svolge in contemporanea in tante altre città. Il tamtam è stato lanciato. L’appuntamento alle 10 al centro commerciale RomaEst, Lunghezza, davanti all’ipermercato Panorama. Saranno tanti. Se è vero, come ritiene Usb, che l’appello alla mobilitazione è stato raccolto da «tante lavoratrici e lavoratori» e «da comitati» e «movimenti territoriali». Ci saranno pure Catia Bottoni, la recordwoman della precarietà, che in 12 anni ha collezionato 27 contratti a termine, e Michele Dell’Orco, parlamentare M5S ed estensore di una delle proposte di legge sulla regolamentazione del lavoro domenicale e festivo. La presenza o l’eventuale assenza di striscioni dei movimenti per la casa saranno un termometro per Marino. Ieri l’assessore Alessandra Cattoi, durante la premiazione delle famiglie numerose con Acli, ha ribadito la posizione sulla politica dei residence per l’emergenza abitativa. «Interromperemo il pagamento comunale per questa tipologia di alloggi - ha detto Cattoi, ribadendo la posizione - per passare a un sistema in cui il Comune fornisca un assegno di 700 euro alle famiglie per affittarsi una casa direttamente per proprio conto», «il Comune di Roma sta elaborando un piano di sviluppo degli alloggi popolari - ha concluso l’assessore - costruendone di nuovi o riqualificando quelli ora inutilizzati pensiamo, infatti, di dare una casa a 4.000 famiglie». Sui siti antagonisti i malumori. E venerdì, tanto per ribadire il concetto, il blitz di 300 militanti dei movimenti per il diritto all’Abitare al cantiere della Nuvola di Fuksas all’Eur.
Assalto dei movimenti per la casa ai centri commerciali
Grazia Maria Colettig.coletti@iltempo.it La sollevazione popolare bussa alle porte dei centri commerciali, dove oggi potrebbero entrare in scena i movimenti di lotta per la casa, con salti della...
