Roma Capitale

«Enpaia ci chiede canoni da parlamentari»

Blocco degli sfratti, rinnovo dei contratti di affitto e il ritiro dei pignoramenti dei conti correnti. Con queste richieste, ieri mattina, circa 200 persone hanno fatto irruzione nella sede dell’Enp...

Blocco degli sfratti, rinnovo dei contratti di affitto e il ritiro dei pignoramenti dei conti correnti. Con queste richieste, ieri mattina, circa 200 persone hanno fatto irruzione nella sede dell’Enpaia, in via Beethoven a Roma. Si tratta di un gruppo di inquilini dell’Ente previdenziale che lamentano un aumento degli affitti notevole negli ultimi anni e che, hanno detto, «non sono più sostenibili». «In questi giorni - ha spiegato il sindacato Asia Usb del presidente Angelo Fascetti con l’avvocato Vincenzo Perticaro - molti inquilini che si stanno opponendo agli assurdi aumenti dei canoni, che hanno aumenti dall’80% al 300%, si sono visti pignorare i conti correnti bancari. Questa grave azione l’ha messa in atto la Fondazione degli addetti all’agricoltura, tramite i propri legali i quali hanno fatto pignorare i conti correnti di quelle famiglie che hanno avuto la sentenza dello sfratto, che continuano a pagare regolarmente gli affitti da circa 40 anni, per chiedere il pagamento delle spese legali liquidate dal giudice civile». Nei giorni scorsi il sindacato ha anche scritto al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per denunciare l’accaduto e presentato interrogazioni in Parlamento. Il canone d’affitto, infatti, secondo quanto denunciato dagli inquilini, sarebbe arrivato in alcuni casi fino a 1200 euro al mese. Cifre, queste, non più sostenibili per i pensionati e per le famiglie che vivono con un solo stipendio. E’ il caso di un vedovo, con figli a carico, che non potendo più pagare l’affitto, dopo la convalida dello sfratto da parte del Tribunale civile di Roma, si sarebbe visto pignorare il conto in banca senza preavviso. «Questa Fondazione dice di dover agire come privata società – ha aggiunto Asia Usb - per tutelare i propri iscritti, mentre a Roma l’emergenza abitativa miete vittime». Durante l’occupazione gli inquilini hanno chiesto, ed ottenuto, che una delegazione rappresentativa dei comitati resistenti e di Asia-Usb fosse ricevuta dai responsabili della gestione del patrimonio abitativo della Fondazione. Le istanze portate in riunione hanno riguardato il ritiro del pignoramento nei confronti degli inquilini. Impegno assunto al termine dell’incontro. È stato chiamato in causa anche il Comune di Roma, attraverso il vice sindaco Luigi Nieri. Per i prossimi giorni, infatti, è stato previsto un tavolo, con la partecipazione anche del direttore generale della Fondazione, con appunto l’obiettivo di cercare una soluzione al problema degli sfratti e degli affitti.

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