I chiacchiericci si rincorrono. Lui tratta, l’altro l’ho visto con Marino, il tal’altro ritira gli emendamenti. Ma a me paiono solo falsi allarmi. In realtà c’è una bella atmosfera per chi lavora contro questa giunta. Intanto, per tutta la giornata, siamo riusciti a impedire lo svolgimento del Consiglio comunale. Una bella vittoria. Un'opposizione coesa, forte. Fino a che non arriverà la lettera del Prefetto, ogni seduta per noi è da considerare nulla. È la legge che lo dice, non una nostra invenzione. Vedo che dopo qualche esitazione Alemanno si è convertito alla linea dura. Mi fa immensamente piacere. Bravo Gianni. Sono sicura che il Prefetto, da leale e correttissimo servitore dello Stato, farà la sua parte fino in fondo. Noi faremo la nostra senza esitazioni. I nostri emendamenti e ordini del giorno sono e resteranno lì, assolutamente «non ritirabili». Marino continua a minacciare, dice che se cade lui il rating italiano peggiorerebbe drasticamente. Ma crede davvero che la gente sia stupida? In realtà, come la recente esperienza di Bologna col commissario prefettizio Cancellieri insegna, spesso è proprio attraverso il commissariamento che le città rifioriscono. A Roma il commissariamento potrebbe essere molto breve: pochi mesi di cura ricostituente e poi al voto, in concomitanza con le Europee. Intanto il commissario lavorerebbe sui conti molto più seriamente di Marino, e restituirebbe ai romani una città risanata. Il mio slogan è: un commissario per salvare Roma, Roma come Bologna. In realtà il rating di Roma è salvo, mentre il rating di Marino è a livello che gli esperti analisti definirebbero «spazzatura». Il nostro Marco Pomarici, del Nuovo Centrodestra, che nella passata consiliatura era presidente del Consiglio comunale e dunque perfetto conoscitore della macchina d'aula, si batte come un leone regolamenti alla mano. Ed è un avversario durissimo, per il centrosinistra e per il presidente d’Assemblea Mirko Coratti. Vederli duellare è molto interessante. Ma in generale, senza nessuna eccezione, tutti i consiglieri del centrodestra sembrano tornati all'entusiasmo di quando erano ragazzi del liceo e facevano militanza politica. In attesa di comunicazioni dalla Prefettura sui termini reali di approvazione del Bilancio, i consiglieri di maggioranza sembrano lievemente meno spavaldi del solito. Con me di possibilità di trattativa nemmeno parlano più. E li ringrazio, mi eliminano un imbarazzo. Ci si limita al massimo a prendere educatamente un caffè, a parlare del più del meno. A inizio mattinata provano un po’ a forzare la mano, ma nel pomeriggio prendono mestamente atto, sconfortati, di non essere nemmeno ancora in grado di fornire agli eletti la documentazione necessaria per esaminare il Bilancio. Intanto, sono sempre più ammirata dalla coerenza e dalla serietà che mostrando Alfio Marchini. Sta emergendo ancora una volta tutto il suo amore per la città.
Nessuna trattativa. Opposizione più coesa con Gianni e Alfio
di Sveva Belviso* I chiacchiericci si rincorrono. Lui tratta, l’altro l’ho visto con Marino, il tal’altro ritira gli emendamenti. Ma a me paiono solo falsi allarmi. In realtà c’è una bella...
