È rottura totale fra la Giunta comunale capitanata dal sindaco Ignazio Marino ed i sindacati della Polizia Locale. Così, mentre la loro vertenza precipita dritta verso lo sciopero generale, i caschi bianchi potrebbero rendersi protagonisti già la prossima settimana di «mobilitazioni clamorose», fra le quali assemblee di massa con parziale paralisi del servizio. Dopo le manifestazioni di piazza di martedì e mercoledì scorso, il tavolo convocato ieri mattina dal capo segreteria del sindaco, Enzo Foschi, ha visto l’assenza della parte politica. Oltre al comandante Raffaele Clemente, era infatti presente all’incontro soltanto la dott.ssa Rossella Matarazzo, delegata per il sindaco sui temi della sicurezza. Matarazzo tecnicamente può e dovrebbe rappresentare il primo cittadino, ma è stata ritenuta dai sindacati «non sufficientemente autorevole» per la natura tecnica delle sue competenze, come era tra l’altro già stato anticipato nei giorni precedenti. La riunione, prevista per le 9, era stata fortemente richiesta da tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Ospol) al fine di apprendere la proposta di linee d’indirizzo sull’organizzazione del Corpo e sulle priorità indicate dall’amministrazione. Assente Foschi che, a quanto riferisce l’ufficio stampa del Campidoglio, «era impegnato a verificare le notizie di stampa che lo riguardavano». In fretta e in furia, alle 10 è stato chiamato il vicesindaco Luigi Nieri, impossibilitato però a liberarsi prima delle 12. Un valzer che ha fatto infuriare i sindacalisti presenti, fino allo scioglimento del tavolo con toni tutt’altro che concilianti. Fa discutere in particolare la posizione della Matarazzo: «È delegata alla Sicurezza, non alla Polizia Locale - ammonisce Gabriele Di Bella, dirigente sindacale Fiadel - messa lì solo nel tentativo iniziale di chiudere l’intesa con il M5S. Sembra che questa giunta voglia smantellare il Corpo, operazione iniziata con la rimozione del comandante Buttarelli, avvenuta senza motivazioni programmatiche». Si tratta della sesta «buca» che l’amministrazione comunale dà ai sindacati sul tema delle linee di indirizzo, da agosto ad ieri. Il 7 agosto il primo incontro, con l’impegno formale di Ignazio Marino, ribadito il 4 ottobre e ancora il 14 ottobre «con modalità tempestive». La situazione è iniziata a precipitare il 24 ottobre, con il «niente di fatto» pronunciato a braccia larghe dal neo comandante Clemente, fino a diventare caldissima il 20 novembre, dopo il rinvio disposto dal capo di gabinetto, Luigi Fucito, rispetto alla nuova riunione prevista il giorno seguente. Ora i margini per recuperare sono molto stretti. A favore del Campidoglio giocano le feste natalizie (dall’8 dicembre al 6 gennaio) durante le quali gli agenti non possono scioperare. Ma i sindacati si stanno già organizzando per qualche altra forma di protesta. Intanto l’Ospol-Csa ha già annunciato che «attiverà in Prefettura le procedure per lo stato di agitazione formalizzando, da subito, l'indizione dello sciopero di tutti gli appartenenti alla Polizia Locale di Roma Capitale». Sciopero per il quale si ipotizza la data del 20 gennaio 2014.
Vigili pronti allo sciopero contro il Comune
Alla sesto incontro inutile pizzardoni infuriati: dalla prossima settimana mobilitazioni clamorose