«Peccato, anche senza averci guidato un cavallo, per me la nuova pista di Capannelle è la migliore d’Italia». Glauco Cicognani, driver-trainer tra i più noti in Italia, sottolinea con un sospiro la notizia che il 68° Derby di Trotto lascerà Roma per Napoli. Lo ha deciso ieri il ministro Nunzia De Girolamo, campana di Benevento, il cui dicastero delle Politiche Agricole sovrintende al pianeta cavallo in Italia. La finale si disputerà il 26 dicembre, appena in tempo per far rientrare nei 3 anni di età i trottatori con la R iniziale del nome, i nati nel 2010. «Le eliminatorie sono annunciate per il 7 ma ritengo si terranno il 14. Purtroppo su tutta la vicenda dello spostamento ad Agnano ha pesato l’aver iniziato tardi e alle soglie dell’inverno i lavori del tracciato per il trotto a Via Appia» spiega Cicognani, vincitore con Sec Mo nel 1995 il 68° Derby e che ha in allenamento una delle cavalle più promettenti della generazione 2011, Secret Love Rsm della scuderia Vecchia Roma, proiettata al Nastro Azzurro 2014. «Che si farà a Capannelle, ne sono convinto. Il rischio che la corsa più importante d’Italia rimanga all’ombra del Vesuvio non si pone. Così come nessuno ha mai pensato di togliere il Gran Premio Lotteria ad Agnano, il Derby è da sempre romano». Solo nel 1946, con l’inagibilità dell’ippodromo Villa Glori (il cui atto di nascita nel 1926 ha coinciso con la prima edizione del Nastro Azzurro) il Derby si spostò «for de porta», proprio a Napoli, dopo due edizioni annullate e sostituite con il Gran Premio Allevamento a San Siro. A fine 1959 tutto il trotto romano si trasferì nel nuovo impianto di Tor di Valle e il Derby 1960 fu vinto da Gualdo guidato da Wlliam Casoli del team Orsi Mangelli che piazzò i suoi trottatori pure al secondo, terzo e quinto posto. Lo scorso gennaio l’ippodromo di Via del Mare è stato chiuso e le scuderie capitoline si sono trovate senza pista. Sicuramente l’aver ottenuto dall’allora sindaco Alemanno, su imput del delegato allo Sport Alessandro Cochi, un nuovo trotter all’interno di Capannelle (di proprietà del Campidoglio) è stato un successo per l’ippica della Capitale ma l’amarezza di veder il Derby emigrare a Napoli rasenta la sconfitta. nici del Ministero e del Comune di collaudare la pista, e il fatto che si sarebbe potuto disputare il Nastro Azzurro con percorso a mano destra (come il galoppo, ma al contrario di quanto avviene nei maggiori impianti di trotto) avrebbe falcidiato le iscrizioni. «Soprattutto dopo l’infelice prova, nel recente Premio Lombardini a Firenze, altra pista a mano destra, di alcuni dei concorrenti più accreditati».
Il Derby lascia Roma per Napoli
Ippica Lavori in ritardo e maltempo: Capannelle non è pronta Il Nastro Azzurro di trotto del 26 dicembre si correrà ad Agnano
