I concorsisti aspiranti vigili urbani sono pronti alla class action. Questa mattina dalle 7 alle 10 in Campidoglio, l’Ospol, il sindacato di base del corpo di Polizia Locale, avvierà la raccolta firme fra le centinaia di partecipanti alla procedura per selezione di 300 istruttori, avviata nel 2010 e bloccata da oltre 9 mesi a causa di un’inchiesta giudiziaria con l’ipotesi di «falso ideologico» che pende sull’intera Commissione esaminatrice. I partecipanti non conoscono il risultato delle loro prove scritte, visto che i compiti non sono stati nemmeno associati ai nominativi. Mette ansia anche la segnalazione alla Procura del sindaco Ignazio Marino e del suo vice, Luigi Nieri, circa la regolarità di tutte e 22 le procedure concorsuali. Ieri, durante la manifestazione organizzata in piazza del Campidoglio da Cgil, Cisl e Uil, il capo segreteria del sindaco, Enzo Foschi, ha parlato con un gruppetto di concorsisti:«Finché la magistratura tiene tutto fermo, possiamo fare poco. Noi vogliamo andare avanti». Parole che non hanno convinto i ragazzi, i quali hanno chiesto al braccio destro del primo cittadino di separare, a livello procedurale, l’eventuale falso ideologico dei commissari dal proseguimento della procedura. Ma è tutto il corpo della Polizia Locale capitolina ad essere in grande fermento. Ieri mattina c’erano circa 500 vigili urbani (molti in divisa) a protestare, fischietto in bocca, contro l’amministrazione comunale. Carenza di organico di circa 2200 agenti, fondi terminati per gli straordinari e incertezza nelle priorità delle mansioni, le lamentele. In particolare, però, le parti sociali sono tornate a chiedere a Marino ed al neocomandante Raffaele Clemente linee guida certe sulle priorità ed una proposta di programmazione come dimostra la documentazione fornita dai segretari di categoria di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, mai arrivata al tavolo da mesi richiesto dalle parti sociali. Ieri, fra i fischi dei 500 assiepati sull’Ara Coeli, è intervenuto anche Enzo Foschi, che ha annunciato la convocazione del tavolo per il 29 novembre.«Abbiamo delle proposte da presentare – ha confidato a Il Tempo – e venerdì le porteremo ai sindacati». Promessa che, se non verrà mantenuta, farà scivolare la vertenza irrimediabilmente verso lo sciopero generale: «Siamo pronti a chiedere le dimissioni del comandante Clemente – afferma Francesco Croce (Uil) – e anche del sindaco Marino».
Concorso vigili. La rabbia dei candidati: «Pronti alla class action»
Ieri in piazza 500 pizzardoni: «Marino deve dimettersi»
