Roma Capitale

Signor Sindaco, quando li liberiamo?

Centocinquanta giorni di occupazione: scaduti anche i termini dell’ultimo ordine di sgombero notificato dai vigili i casali all’Eur Papillo sono ancora in mano ai movimenti per la casa guidati da...

Centocinquanta giorni di occupazione: scaduti anche i termini dell’ultimo ordine di sgombero notificato dai vigili i casali all’Eur Papillo sono ancora in mano ai movimenti per la casa guidati da Action e Arci, che si sono abusivamente stabiliti dentro i quattro edifici il 28 giugno. Il fatto che non avessero alcuna intenzione di liberare i casali, del resto, era già chiaro sabato scorso, quando nel corso dell’assemblea pubblica convocata per discutere della riqualificazione hanno ribadito «di aver in mente progetti diversi per quel luogo, si deve decidere tra gli interessi di pochi e di chi invece vuole riaffermare i concetti di bene comune e patrimonio pubblico», gli interessi loro appunto. Di più, nel corso della riunione sono state le stesse amministrazioni, municipale e comunale, a dettare il nuovo corso auspicando «un processo partecipativo per stabilire assieme il futuro dei casali» che, nei fatti, equivale ad aprire le porte ai progetti che presenteranno non solo i residenti, ma anche gli abusivi. Ieri scadeva il termine per lo sgombero (quattro giorni) notificato dalla polizia municipale giovedì mattina. Gli agenti, ricordiamo, si erano presentati in via Alberto Moravia intenzionati a liberare gli edifici, in cui vivono stabilmente non più di tre o quattro persone, che però in quell’occasione hanno chiamato i rinforzi: dopo la "soffiata" si sono radunati a difesa del casale oltre 100 attivisti, l’operazione è saltata concludendosi con l’ordine di sgombero. Rimasto, fino a ieri, lettera morta, mentre l’assessorato all’Urbanistica del municipio starebbe redigendo una relazione tecnica riguardante la messa in sicurezza. E’ soprattutto però la linea politica, decisa dal minisindaco Santoro e dal vicesindaco Nieri e palesata durante l’assemblea di sabato, ad aggiungere polemiche al problema: «L’ennesima presa in giro del municipio – commenta i fatti di sabato Paolo Pollak, capogruppo Pdl in IX municipio - con Santoro che continua a annunciare progetti decisi dagli occupanti insieme alla cittadinanza per il futuro del casale: l’assenza del consorzio e del concessionario del punto verde qualità affidatario del casale la dice lunga sulla inutilità dell’assemblea, i residenti del quartiere sono arrabbiati, increduli e delusi».

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