Donata Di Foggia, Simona De Gasperis, Giuliana Lauri, Giampaolo Maffei, Loredana Corsi, Mario Domenico Lo Curto, Massimiliano Davare, Danilo Delfini. "Capofamiglia" ma anche leader morali del Comitato (spontaneo) di Lotta Spinaceto Due, uno degli 11 piani zona - da Pisana-Vignaccia per gli anziani, a Ponte Galeria per le forze dell’ordine impegnate nella lotta contro la criminalità organizzata, da Casale Rosso a Collefiorito, da via di Tor Cervara a via di Montestallonara - dove si è costruito palazzi in edilizia agevolata con fondi regionali, finora mai detratti da affitti e prezzi d’acquisto. E anche ora che ci sono le nuove tabelle del Comune si continua a pagare di più ingiustamente. Come mai? Sono loro a spiegare il perché. «Il 30 ottobre il Comune ha inviato a ciascuna cooperativa le nuove tabelle, che ricalcolano affitti e prezzi di vendita» è la premessa. «Ma le cooperative non spediscono le lettere d’avviso agli inquilini, e così si continua a pagare un affitto gonfiato, non si possono richiedere le somme pagate in più mentre chi ha acquistato la casa non può decurtare la maggiorazione». Nel piano di zona Spinaceto Due, su quattro cooperative che hanno costruito in via Angelo Sante Bastiani e via Butera (Vesta, Ircos, Dicos e Ovidio), solo una, la Vesta, ha spedito la lettera ai suoi inquilini. Anche se, stando a quanto hanno già raccontato a Il Tempo le 60 famiglie che abitano ai civici 18 e 20 di via Angelo Sante Bastiani, non sarebbe stato detratto dal ricalcolo «l’intero importo del contributo ma soltanto la metà, il 30%». Sulla lettera ricevuta però c’è anche un’altra notizia: la cooperativa farà ricorso al Tar contro le nuove tabelle che ricalcolano l’affitto. Lo si apprende dalla lettera inviata a uno degli inquilini della Vesta, Vincenzo Gennuso (marito di Donata Di Foggia), consegnatagli a mano una quindicina di giorni fa. La lettera è datata 7 novembre. Nella missiva, dopo aver informato gli inquilini che a partire dal mese prossimo l’affitto diminuisce, la cooperativa Vesta, fatta la sua brava azione, annuncia anche che farà ricorso al Tar. «Ci corre l’obbligo di evidenziare - si legge - come la presente missiva è da intendersi unicamente come atto dovuto per il rispetto della disposizione comunale da parte della scrivente società, giacché il richiamato provvedimento comunale sarà fatto oggetto di apposita impugnativa innanzi al Tar del Lazio, per evidente contraddittorietà rispetto agli atti in precedenza emessi dalla stessa amministrazione comunale, in base ai quali sono stati determinati i canoni». «È una lotta impari - dicono i leader del Comitato di Lotta Spinaceto Due - molti di noi non possono sostenere spese legali poiché, non riescono ad arrivare a fine mese. Aspettano fiduciosi la restituzione del mal tolto per pagare debiti contratti per andare avanti. Molti sono monoreddito - spiegano ancora -, altri pensionati e i vecchi canoni di locazione hanno determinato che numerose famiglie diventassero morose ad alcuni è stato già avviato lo sfratto esecutivo. La giustizia è alla portata solo di chi è oneroso, la partita si giocherà tra Comune-Regione e gli operatori economici». E poi «il Ministero delle Infrastrutture nonostante i numerosi solleciti da parte della Regione, Comune, Sindacato e Comitato non si è ancora espresso sull’anticipazione da restituire». Le nuove tabelle sono un risultato importantissimo di Asia Usb. «La denuncia presentata aveva presupposti fondati» dice il presidente Angelo Fascetti che con l’avvocato Vincenzo Perticaro «vigileranno» perché «le decurtazioni avvengano nel rispetto delle leggi relative a tali costruzioni».
Affitti gonfiati e sgonfiati Ma le lettere con i ribassi sono rimaste nei cassetti
Il Comune ha fatto le tabelle per 2mila famiglie Le coop non le hanno spedite agli inquilini