Roma Capitale

L’Asp è in crisi, dipendenti a rischio

CIAMPINO L’Azienda Servizi Pubblici (Asp) licenzia i dipendenti delle farmacie. A denunciare quanto sta accadendo sono i sindaci che accusano la multiservizi comunale, in perdita da due anni e senza...

CIAMPINO L’Azienda Servizi Pubblici (Asp) licenzia i dipendenti delle farmacie. A denunciare quanto sta accadendo sono i sindaci che accusano la multiservizi comunale, in perdita da due anni e senza più capitale sociale, di aver tradito gli accordi stipulati appena pochi mesi fa. «La lettera di licenziamento - dicono i sindacati - è arrivata finora ad un lavoratore ma siamo certi che nei prossimi giorni arriveranno le altre». L’accordo sottoscritto a luglio prevedeva «enormi sacrifici per i lavoratori a fronte del ritiro della procedura di licenziamento per 20 dipendenti». Una crisi, quella dell’Asp che gestisce 13 farmacie in diversi comuni e gli asili nido e i servizi di Ciampino, che non conosce fine. Numeri in rosso col settore farmaceutico letteralmente in coma. «Il piano industriale - spiega l’assessore delegato alle Partecipate, Giovanni Terzulli - è in fase di certificazione: purtroppo in questo momento è prioritario il salvataggio dell’azienda». Un piano industriale che degli oltre 750mila euro di tagli previsti ne riserva ben 600mila al settore delle farmacie. «Auspico che sindacati ed azienda possano continuare a confrontarsi per individuare insieme la strada migliore da seguire», aggiunge Terzulli. Ma il destino di questi dipendenti ad oggi sembra segnato.

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