Roma Capitale

Il Concorsone lo vincono i precari

Il Campidoglio ha i soldi solo per 34 concorsisti Entreranno invece 143 contratti a termine

Prima la conferma, con adeguamento, di dirigenti e personale interno attraverso una «razionalizzazione e valorizzazione degli organici», poi la stabilizzazione dei precari e infine, se ci sarà spazio, l’assunzione di una piccola parte dei concorsisti delle 22 procedure iniziate nel 2010 (1995 posti). Questa la gerarchia stabilita dalla bozza del piano assunzionale 2013 sottoscritto dal Dipartimento capitolino Risorse Umane insieme ai sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil. In particolare, se il piano dovesse andare a buon fine con l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno in corso, verrebbero stabilizzati 146 dipendenti con contratto a tempo determinato (62 D1, 74 C1 e 10 B1), riassunte 3 persone con ricorsi pendenti e, soltanto allora, potranno essere resi «assumibili» 34 vincitori di concorso (categoria D1) più un dirigente di Polizia Locale. Dunque 34 vincitori sui 382 vincitori dei concorsi già conclusisi, al netto dei maestri d’asilo (che fanno parte di un’altra partita). I concorsi sono quelli sulla cui regolarità (garanzia dell’anonimato a rischio) è stata aperta un’inchiesta della Procura di Roma, dopo le segnalazioni del sindaco Ignazio Marino e del suo vice, Luigi Nieri. La copertura del piano (197 assunzioni in totale) è da ricercarsi nei 5.553.877 euro, ovvero il 40% del turn-over calcolato in circa 12,5 milioni di euro. Tradotto: per ogni 100 dipendenti che vanno in pensione, o lasciano il posto di lavoro, l’amministrazione potrà al massimo assumerne 40. Le categorie da cui attingere sono archeologi, restauratori, funzionari economici, statistici, storici dell’arte, sviluppatori informatici, bibliotecari, dietisti e ingegneri, ma difficilmente potranno essere accontentati tutti i settori. Il piano assunzionale sottoscritto dalle sigle sindacali, da un certo punto di vista, fa storcere il naso ai concorsisti, che hanno fiutato sin dall’inizio la possibilità di poter essere messi in secondo piano rispetto a chi ha svolto una selezione per un posto a tempo determinato e oggi chiede la stabilizzazione. Ma ora il timore è ben più grave: le difficoltà economiche del Campidoglio permetteranno l’approvazione di questa programmazione? «Anche solo l’assunzione di quei 34 – spiega Costantino D’Orazio, uno dei concorsisti più attivi nel neonato Comitato "22 procedure per la giustizia" – potrebbe essere di buon auspicio. Ma noi temiamo che il bilancio 2013 possa non contenerle. Per questo da oggi abbiamo inoltre iniziato il dialogo con i sindacati e con i consiglieri comunali, di tutti gli schieramenti. Perché l’assunzione dei vincitori è parte integrante del concorso». Intanto, il comitato sabato pomeriggio presenterà l’ufficio legale che tutelerà l’interesse dei concorsisti, viste le inchieste aperte sia dalla Procura di Roma che dalla Corte dei Conti. Tenendo conto che nella prima parte del 2013 erano già stati assunti 32 vincitori di concorso, ovvero 25 esperti di controllo di gestione, 4 geologi e 3 esperti di merceologia alimentare. Superato lo scoglio del 2013, poi, ci sarà da pensare al piano assunzionale 2014-2016, parte del quale dovrà entrare necessariamente in vigore con il bilancio previsionale 2014, che il sindaco Marino vuole approvare in breve tempo. Nel verbale di riunione si legge che verrà «attivato un confronto costante per valutare congiuntamente le esigenze funzionali dell’ente, delineando un piano che fissi criteri e priorità generali», tenendo però presente che il piano «dovrà necessariamente essere sottoposto ad aggiustamenti e conferme di anno in anno», a seguito di verifica «riguardo alle risorse realmente disponibili ed ai margini di programmazione consentiti dall’effettivo turn over dell’anno precedente». In parole semplici: se ci sono i soldi si assume, altrimenti le graduatorie potrebbero rimanere congelate.

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