«È un vero e proprio avviso pubblico», aveva annunciato trionfante il 27 settembre il sindaco Marino a proposito del bando per la scelta del nuovo comandante della Polizia municipale. Incarico oggi ricoperto dal vicequestore Raffaele Clemente, dopo la figuraccia della nomina, poi revocata per mancanza di requisiti, del colonnello dei carabinieri Oreste Liporace. Oggi si scopre, invece, che per gli uffici comunali, non si trattava di «procedura concorsuale in senso stretto». Ma se sindaco e dirigenti del Campidoglio non sono d'accordo nemmeno su questo, com’è stato scelto il capo dei caschi bianchi? Ma non solo: a fronte di un incarico da circa 200mila euro all’anno, l'amministrazione non ha ritenuto di istituire nemmeno una commissione esaminatrice. È stato fatto tutto in casa, come scrivono i dirigenti dell’Ente rispondendo a una richiesta di accesso agli atti di uno degli esclusi: «Il sindaco ha indicato per le vie brevi gli uffici del Gabinetto di coadiuvarlo al fine di individuare una ristretta rosa di candidati per un successivo colloquio». Ancora «gli uffici di questo Gabinetto si sono prodigati nell’esame dei curricula pervenuti, vagliandoli alla luce delle indicazioni del sindaco e procedendo, via via, a una progressiva cernita che ha condotto all’individuazione di un ristretto numero di candidati». Chi siano questi dirigenti o funzionari non si sa. E soprattutto: chi li ha individuati, questi commissari? Che tipo di conoscenze specifiche e competenze hanno? Non è un dettaglio: l’investitura di Liporace, che era stato addirittura presentato alla stampa da Marino prima di essere scaricato, è saltata ufficialmente perché non aveva maturato i 5 anni di dirigenza di strutture complesse. Ma, secondo quanto Il Tempo ha potuto accertare, la sua domanda di partecipazione non conteneva neanche l’autocertificazione in ordine al possesso dei requisiti (condizione necessaria a pena di esclusione) ma solo una lettera scritta a mano con riferimento alle norme sulla privacy. Possibile che nessuno se ne fosse accorto ai piani alti del Comune? Infine, l’ultimo mistero: c’è traccia dei colloqui che il sindaco dice di aver sostenuto con i 20 candidati passati alla seconda fase di valutazione? Marino ne ha fatto cenno in interviste e dichiarazioni, ma i "finalisti" non si sa chi siano. Né sono state chiarite le linee guida di valutazione dei curricula. Ma non era un bando pubblico trasparente, sindaco?
Il comandante dei vigili scelto dal Gabinetto
Simone Di Meo «È un vero e proprio avviso pubblico», aveva annunciato trionfante il 27 settembre il sindaco Marino a proposito del bando per la scelta del nuovo comandante della Polizia municipale....