Roma Capitale

Carabinieri fermano furgone Dentro tremila cellulari rubati

Svuotato il magazzino della Ceva Logistic. È caccia ai ladri

TIVOLI Più di tremila cellulari Samsung appena rubati e ritrovati dai carabinieri di Tivoli, un colpo da circa 350mila euro sventato quasi per caso. È caccia aperta ai responsabili del furto mancato. Avevano decisamente la coscienza sporca e così, quando hanno visto la macchina dei Carabinieri, hanno pensato che i militari stessero cercando loro, e hanno abbandonato il furgone per dileguarsi a piedi. Nella vettura sono stati trovati i cellulari di ultima generazione i appena trafugati del valore di 350 mila euro. Grande il sospiro di sollievo dell’azienda che li aveva in carica per poi portarli ai rivenditori. L’altra notte i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Tivoli stavano facendo un controllo del territorio in prossimità di via Cesurni a Tivoli Terme, a due passi dal campo nomadi abusivo di Stacchini, quando hanno incrociato un furgone Iveco. Alla vista dei militari i due uomini a bordo hanno deciso di darsela a gambe levate prima di essere fermati, hanno spento il motore e sono fuggiti così nelle campagne con il favore della notte. A bordo del veicolo i carabinieri hanno trovato ben 4 bancali interi di telefonini rubati poco prima alla vicina Ceva Logistic, un’azienda di trasporti, che avrebbe dovuto consegnarli a vari punti vendita. Si tratta di oltre 3000 cellulari Samsung Galaxy, Young e Fame, del valore di oltre 350mila euro. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che per portarli via i ladri sono riusciti ad aprire un buco molto grande ad una parete del magazzino, forse usando addirittura un martello pneumatico, tanto da far passare i bancali tutti interi. All’appello alla Ceva Logistic mancherebbero altri due o tre bancali cosa che farebbe presumere più viaggi da parte dei malviventi. La targa del furgone usato per il carico risulta essere stata rubata qualche tempo fa in zona Marino, ora gli investigatori dell’Arma stanno facendo ulteriori accertamenti sul telaio della vettura che nel frattempo è stata posta sotto sequestro. Gli uomini dell’Arma diretti dal capitano Emanuela Rocca, stanno indagando per risalire all’identità dei responsabili e per individuare il luogo dove i ladri stavano portando la refurtiva in attesa di smerciarla illegalmente.

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