Roma Capitale

Vertice sulla Tav Tam-tam per l’assedio a Campo de’ Fiori

Mercoledì l’incontro Letta-Hollande La Val di Susa pronta all’invasione

«Tutti a Roma per il vertice italo-francese sulla Tav». E’ il richiamo dei movimenti antagonisti che il 20 novembre si sono dati appuntamento nella Capitale per mettere in campo iniziative di protesta, proprio durante l’incontro tra il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il presidente francese Francois Hollande, che dovranno discutere sui lavori per la realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione. Al centro del vertice, dunque, c’è un argomento scottante già alla base di moltissime proteste e manifestazioni in Val di Susa e non solo. Da settimane, infatti, la data è segnata in rosso sulle agende dei movimenti, che ripropongono il termine "assedio" per indicare il proseguimento della lotta intrapresa il 19 ottobre scorso. La possibilità che la giornata sia di quelle calde, dunque, è altissima. Secondo l’intelligence, che sta monitorando già da giorni le intenzioni delle componenti più estremiste e violente dei manifestanti, il rischio di disordini è alto. Il vertice si terrà a Villa Madama, nei pressi dello stadio Olimpico. La zona sarà blindatissima dalle forze dell’ordine, e per i manifestanti sarà difficile avvicinarsi in corteo per mettere in campo qualsiasi azione di protesta. L’appuntamento tra Movimenti per il diritto all’abitare, No Tav, No Muos, Collettivi universitari e altre realtà antagoniste, infatti, è a Campo de’ Fiori alle 16, ora in cui Letta riceverà Hollande. Poco distante si trova l’Ambasciata francese che, a questo punto, potrebbe essere uno dei possibili obiettivi da provare a colpire. Sui siti d’area e sui social network, come sempre, appaiono già le rivendicazioni sulla giornata e che non lasciano sperare nulla di buono. «L’assedio continua - si legge in rete - culminerà il 20 novembre con iniziative di protesta a Roma in occasione del vertice Italia-Francia in cui il premier Enrico Letta e il presidente Francoise Hollande, discuteranno anche del completamento della Tav in Val di Susa». Le forme di protesta, ovviamente, non sono chiare ma il timore dell’intelligence è che possano farsi avanti le solite frange violente che in molte altre circostanze hanno compiuto atti di devastazione per la città. Anarchici, centri sociali, Black bloc e altri potrebbero riunirsi a Roma per approfittare della vetrina mediatica offerta dall’occasione e provare a creare disordini. Oltre alle realtà già presenti, nella Capitale dunque, potrebbero arrivare antagonisti da altre città d’Italia. Già ieri, dalla manifestazione che si è svolta in Val di Susa, a cui hanno partecipato diversi movimenti, è stato rilanciato l’assedio del 20 novembre a Roma da parte dei Blocchi precari metropolitani e non solo. I Movimenti per il diritto all’abitare, infatti, rivendicano il «legame che unisce la lotta contro gli sfratti e l’emergenza abitativa con la lotta No Tav contro lo spreco folle di soldi pubblici che questa opera rappresenta». Sempre dal corteo di ieri, poi, anche gli studenti valsusini del Kgn hanno annunciato la loro partecipazione all’assedio del 20 a Roma. Tutti i partecipanti al corteo di ieri, quindi, si potrebbero riversare per continuare nella Capitale la protesta contro la realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione. Massima allerta, dunque, anche per questo appuntamento "a rischio" che è solo l’ultimo di una lunga serie.

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