Roma Capitale

«Rischiamo di non avere più vigili in strada»

«Non basta puntare il dito. Per bloccare il concorso servono prove circonstaziate altrimenti si fa solo un danno ai tanti giovani che si sono messi in gioco». Sono in fermento isindacati dei vigili...

«Non basta puntare il dito. Per bloccare il concorso servono prove circonstaziate altrimenti si fa solo un danno ai tanti giovani che si sono messi in gioco». Sono in fermento i sindacati dei vigili urbani della Capitale, che vedono complicarsi - se non svanire - il miraggio delle nuove 300 assunzioni. L’Ospol, che annuncia una manifestazione per il 27 novembre in Campidoglio, «invita il sindaco Marino a dare prova certa sulle presunte irregolarità annunciate in conferenza stampa, procurando sconforto e allarme tra i 3.000 partecipanti alla prova scritta - fa sapere il sindacato dei vigili - Chiediamo da cinque mesi al sindaco di continuare il concorso. Basta tentennamenti, se ci sono elementi che mettono in dubbio le procedure della prova scritta Marino ha l’obbligo di denunciarlo alla magistratura e alla Corte dei Conti. Il sindaco invece ha gettato ombre oscure procurando allarme sociale senza aspettare prove certe». Per Marco Milani, coordinatore romano Ugl Polizia locale, «la sorprendente decisione di annullare il maxiconcorso ha il sapore dell’ennesima scelta improvvida da parte dell’amministrazione capitolina per fare cassa sulle spalle della cittadinanza e delle circa 1900 persone che, da quasi quattro anni, stanno investendo risorse, tempo e preparazione e i cui sforzi sono oggi vanificati dall’umoralità di questa Giunta». L'Arvu europea, che in caso di annullamento del concorso metterà a disposizione assistenza legale gratuita agli «aspiranti vincitori», chiede che, «se ci sono stati brogli o fondati sospetti di irregolarità, clientelismo o parentopoli, il sindaco denunci il tutto alla magistratura». Sbagliato, però, «dare l’annuncio di annullare i concorsi prima di aver accertato con tutti i mezzi a disposizione - continua il sindacato delle polizie locali - Significa umiliare, mortificare e causare danni a tutti quei giovani che, con spirito di sacrificio, volontà e dedizione, hanno studiato per poter accedere e superare le prove». Ma quali possono essere le conseguenze dell’annullamento? «Per i prossimi anni non avremo più vigili in strada - continua l’Arvu - L’età media degli appartenenti al Corpo, infatti, è di circa cinquanta anni. Molti sono demotivati e si stanno spegnendo giorno dopo giorno. Siamo sotto organico di circa 3.000 unità, facciamo fatica a coprire i servizi essenziali. E se finora ci siamo riusciti è grazie agli straordinari, per i quali non si riescono a trovare più fondi».

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