Congelamento. Potrebbe essere questa l’exit strategy del Campidoglio per prendere tempo e attendere, se è il caso, l’esito delle eventuali indagini della magistratura sul concorsone del Comune di Roma per duemila assunzioni in diversi settori dell’amministrazione. «Il rovesciamento delle parti è un gioco che non mi appassiona - è tornato a dire ieri il sindaco Marino - sui problemi che riguardano i concorsi indetti prima del nostro arrivo, leggo di una corsa a tutelare i concorrenti che hanno superato la prova scritta. E agli altri chi ci pensa? A chi è rimasto eventualmente fuori perché non conosceva santi in paradiso cosa diciamo? A chi pretende di fare una gara alla pari e si ritrova in mezzo a un concorso con il trucco cosa raccontiamo? Per ora la giunta non ha preso alcuna decisione. Aspettiamo una relazione che dovrebbe essere pronta lunedì. Ma una cosa è certa - aggiunge - se le irregolarità riscontrate a campione dovessero riguardare più casi, gireremmo tutte le carte alla magistratura, a tutela di tutti i concorrenti e non solo di quelli che chiedono protezioni a una categoria o a un’altra». Una posizione quella del sindaco che tuttavia non convince l’opposizione. «Annullare il concorso è una follia: sarebbe come dire che i vincitori sono tutti raccomandati - incalza il capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato - se ha prove di brogli è dovere del sindaco fornirle alla magistratura che farà il suo lavoro, ma annullare il concorso è un’ulteriore perdita di credibilità del Comune che non sa mai individuare i colpevoli e allora spara nel mucchio. Non è questo il modo per difendere le persone oneste e il merito». Mette sale (parecchio) il capogruppo FdI, Fabrizio Ghera: «Non vorremmo che l’annullamento annunciato in pompa magna dal sindaco, relativamente a presunte irregolarità sulle procedure, fosse un ottimo pretesto per indire un nuovo bando e quindi permettere al centrosinistra di mettere le mani su assunzioni e posti di lavoro». Diverse le obiezioni poste dall’ex assessore ai Lavori pubblici: «È una situazione paradossale, proprio Marino che fino ad oggi ha smaccatamente fatto assunzioni dirette e illegittime chiede di annullare un concorso pubblico, dove peraltro anche l’avvocatura era presente nelle sedi di commissione (oltre alle 22 procedure ve ne è una già espletata per Avvocato dirigente, svolta con le stesse modalità). Pare poi che la direttrice del Personale, già dirigente, fosse presente in almeno tre commissioni di gara, una addirittura come presidente, così come circa 50 dirigenti comunali, freschi di nomina dal sindaco e inseriti nella nuova macro struttura, hanno preso parte ad altrettante commissioni come, ironia della sorte, il neo promosso alla direzione del Segretariato generale addetto proprio alla trasparenza. Se irregolarità ci sono state che facevano questi signori?». La vicenda insomma è molto più complessa di un semplice annuncio di pulizia a tutti i costi. E molto più drammatica considerato che ci sono 30 mila giovani che da mesi studiano per avere quel posto. Tutti raccomandati?
In Campidoglio si studia la strategia del congelamento
Al momento le prove finali potrebbero essere solo rinviate