Roma Capitale

Il Tar dà ragione all’Act

Il Consiglio di Stato pone la parola fine ai ricorsi contro l’Agenzia capitolina delle tossicodipendenze. «Con la Sentenza n.5309 del 6 novembre 2013, il Consiglio di Stato ha respinto...

Il Consiglio di Stato pone la parola fine ai ricorsi contro l’Agenzia capitolina delle tossicodipendenze. «Con la Sentenza n.5309 del 6 novembre 2013, il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso avanzato dalla Cooperativa Sociale "Il Cammino" - comunica, in una nota, l’Act - in merito all’affidamento della Comunità di riabilitazione residenziale di Città della Pieve (PG), confermando la correttezza del fare amministrativo dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze». «In questi ultimi quattro anni abbiamo realizzato 23 procedure ad evidenza pubblica per 44 interventi sulle tossicodipendenze - prosegue la nota - Con la sentenza di ieri è stato ribadito, ancora una volta, che un operato trasparente onora Roma Capitale e garantisce ai cittadini romani servizi adeguati e rispondenti ai reali bisogni del territorio e non più agli interessi degli enti che li hanno erogati, per oltre 10 anni, con affidamenti diretti», dichiara Massimo Canu, Direttore dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze». «Queste conferme e questi apprezzamenti dovrebbero essere elementi sostanziali di valutazione per la Giunta e l’Assemblea capitolina affinché rivedano la posizione assunta in merito all’avvio dell’iter di chiusura dell’Agenzia. Un’Istituzione che brilla per trasparenza e merito, in Italia ed in Europa, non può «meritare» la chiusura», conclude Luigi Maccaro, presidente dell’Act. «Ieri si è riunita la commissione Trasparenza per parlare della situazione dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, seduta alla quale non ha partecipato l'assessore Cutini mentre avremmo voluto ascoltare la sua posizione. Di fatto dall’incontro non sono emerse, ancora una volta, le reali motivazioni sul perché la Giunta Marino vorrebbe chiudere l’Agenzia». È quanto dichiara in una nota Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d'Italia in Campidoglio. «Fratelli d’Italia ha denunciato ripetutamente che la volontà da parte dell’Amministrazione di centrosinistra di interrompere il percorso di rinnovamento compiuto dall’Act è semplicemente frutto di un azzeramento ideologico che non porterebbe a nessuna razionalizzazione delle spese».

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