Roma Capitale

Bus senza frecce e stop. Si salvi chi può

«Guasti in linea». Ecco la circolare che obbliga gli autisti a continuare la marcia

Autobus senza frecce, stop o clacson e autisti che devono continuare la marcia per "legge", anche se ci sono «spie accese non definite», o i freni che «impuntano» alla prima acciaccata di pedale. E pazienza se sull’autobus manca il triangolo. E se sotto il bestione ci sono gomme non proprio perfette o con problemi lievi o di vecchia data. Tutte cose, chiamiamoli pure problemi, che farebbero fermare ogni buon padre di famiglia. Ma gli autisti no. Loro sono obbligati per legge a proseguire quando dei problemi si accorgono in servizio. Poi verranno i controlli. Andare avanti è imperativo. Con buona pace della sicurezza. «Anche questo è mobbing, essere costretti a viaggiare violando il codice della strada» dice la condottiera dell’assedio in Campidoglio, Micaela Quintavalle, mille autisti in divisa che hanno manifestato l’altro ieri contro gli straordinari-ordinari, perché «coprono il 35% del servizio». E lei in testa, la studentessa di medicina e autista, i colleghi la chiamano la William Wallace di Breaveheart in gonnella dell’Atac, perché ha scavalcato i "nobili sindacati". Che ieri, dopo l’ennesima consulta sulla piazza virtuale di facebook, che l’aveva consacrata leader dopo il video dell’appassionato intervento nella sede di via Prenestina il 28 ottobre (presenti i sindacati che «non» farebbero il mestiere loro), rispedisce al mittente l’accordo firmato lo stesso giorno dell’assedio in Comune tra il sindaco Marino e Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Anche per questo i ribelli boicotteranno lo sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13 dei sindacati, mercoledì prossimo, che riguarderà anche il personale Atac e Roma Tpl, tram, metro, fs Termini-Giardinetti, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Roma-Lido. «Non siamo stati consultati» dice Micaela, «spacciano per nuovo l’arretrato che ci spetta e non sbloccano gli scatti». Per questo i ribelli boicotteranno lo sciopero di 4 ore di mercoledì di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I ribelli vogliono realizzato il loro "manifesto", approvato dopo consultazione sul web. «Ci ho pensato tutta la notte» dice al risveglio nella sua casa di Fonte Laurentina, dove l’ex centocellina si è trasferita da un anno e mezzo perché è vicino alla "sua" rimessa: Tor Pagnotta. «Vogliamo mille autisti in più, e non importa se li pescano in ufficio o li assumono. Autobus nuovi, soprattutto in periferia. E basta mobbing. Basta pressioni per farci viaggiare in violazione al codice della strada. Con il clacson muto, gli indicatori di direzione che non funzionano, e senza gli stop». Ma davvero succede in autobus? Ce lo conferma la circolare dell’Atac firmata dall’ingegnere Roberto Monichino, il 18 giugno (n. di protocollo: 0088098). L’oggetto: «Guasti in linea», illustra la «nuova procedura», insomma cosa fare durante una corsa. La circolare affissa nelle bacheche delle rimesse, era poi improvvisamente sparita. Forse anche perché, una decina di giorni dopo, il 29 giugno, era entrata nel mirino dell’Usb. Il Tempo l’ha ritrovata. A sbirciare nelle 5 pagine che spiegano il «comportamento dei conducenti in presenza di guasti in linea» vengono i brividi. L’autista deve proseguire anche con la «luce stop in avaria» (pag.4, lettera P n.10); luci di direzione anteriori in avaria (n.15) e, ai n. 16 e 17, luci di direzione laterali e posteriori in avaria. Tanto se non capisci dove svolterà l’autobus, i danni li paga chi gli va addosso. Capitolo freni: se impuntano all’inizio della frenata, l’autobus deve continuare la corsa (pag.2, n.6) purché non comprometta la sicurezza (così la responsabilità se la prende l’autista) e pure in presenza di segnalazione usura freni (stessa pagina n.7), con freni di servizio o stazionato efficienti, si specifica. Ma come fa l’autista, che non è un meccanico? La corsa deve proseguire anche con spie accese non definite (pag.4 lettera N, n.1) e malfunzionamento blocco porte a vettura ferma (n.1, lettera 0). Anche solo sbirciando tra i "peccati veniali", che poi non sono così veniali visto le strade colabrodo di Roma. C’è l’obbligo per il conducente a proseguire la corsa anche con il «danneggiamento di un pneumatico senza foratura» (pag.5, punto 3), e con «avarie lievi e pregresse» (punto 4). E ancora si deve continuare la corsa anche se non si hanno il triangolo (pag.1, n. 10): con buona pace per chi sopraggiunge da dietro. Obbligo di proseguire la corsa anche «l’estintore ha problemi di fissaggio (pag.1, n.4). Se si stacca per una frenata o una buca e rotola contro qualcuno pazienza. Via libera anche senza parasole (un bel guaio se chi guida ha dimenticato gli occhiali) e con il volante non allineato nella posizione prevista. Purché funzioni regolarmene, ma va?.

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