Il destino dell'Unità operativa complessa di Chirurgia 2 del Sant'Andrea di Roma sembra segnato. Almeno secondo una circolare inviata dalla direzione generale dell'ospedale alle organizzazioni sindacali nei giorni scorsi, che conferma l'intenzione di procedere «alla riorganizzazione del Dipartimento di scienze chirurgiche, anestesiologiche e malattie dell'apparato». Un intervento che rischia di mandare in fumo l'esperienza di un'équipe chirurgica romana ad alta specialità, che tra il 2011 e il 2012 ha eseguito 200 interventi prevalentemente in laparoscopia. La riorganizzazione, definita dalla direzione generale «non più procrastinabile», prevede la chiusura dell'Unità operativa complessa di Chirurgia 2. Al suo interno operava l'Unità operativa semplice che si occupa di chirurgia del pavimento pelvico e del colon-retto, con interventi per lo più in laparoscopia, dunque sofisticati e mini-invasivi, per tumori e patologia funzionale. Questa Unità verrebbe riassegnata a Chirurgia 1, ma l'èquipe sarebbe di fatto «smembrata». Oggi e domani per il team chirurgico scattano gli ultimi giorni di seduta operatoria in elezione.
L’Unità di Chirurgia 2 del Sant’Andrea rischia di chiudere
Il destino dell'Unità operativa complessa di Chirurgia 2 del Sant'Andrea di Roma sembra segnato. Almeno secondo una circolare inviata dalla direzione generale dell'ospedale alle organizzazioni...