Roma Capitale

L’ex marito presiede la commissione E lei ottiene il posto

Al concorso pubblico del 2006 Giovanna Agostinelli seconda su 92

È normale presiedere una commissione esaminatrice di un concorso pubblico se uno dei 92 candidati ad ottenere l’ambito posto da dirigente amministrativo è l’ex moglie e madre dei suoi figli? All’Asl Roma B può accadere. Così, nel 2006, la dottoressa Giovanna Agostinelli ha ottenuto un incarico a tempo indeterminato grazie all’ok dei 4 componenti di una commissione, così composta: il presidente Alessandro Cipolla (l’ex marito), due dirigenti e un segretario. Atto firmato dal direttore generale dell’azienda sanitaria, Flori Degrassi, oggi Direttore della Direzione Regionale Salute e integrazione sociosanitaria del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Regione. Un’anomalia su cui, a distanza di 7 anni, l’attuale direttore dell’Asl Roma B, Vittorio Bonavita, ha voluto vederci chiaro denunciando il fatto alla polizia di Stato «dopo aver ricevuto una segnalazione anonima». Alessandro Cipolla, ex marito della candidata vincitrice del concorso, all’epoca era direttore amministrativo dell’Asl Roma B e come tale - come documentato nero su bianco nella delibera regionale numero 1617 del 19 Ottobre 2006 con cui la dottoressa Flori Degrassi nominava i membri della commissione - poteva ricoprire in tale contesto anche il ruolo di presidente della commissione esaminatrice. Ma resta il dubbio: poteva il dottor Cipolla presiederla sapendo di dover giudicare l’ex moglie? O meglio: poteva la direttrice Degrassi nominare il dottor Cipolla presidente di una commissione che avrebbe giudicato la sua ex moglie? Il caso, però, presenta un’anomalia. Perché se è vero che un direttore amministrativo può ricoprire il ruolo di presidente di commissione, è prassi consolidata nelle Asl che tale posizione venga affidata a un dirigente di prima fascia (responsabile d’area o di Uoc), lasciando così a direttore generale e direttore amministrativo il compito di vigilare sulla regolarità della gara. Cipolla, insomma, era controllato e controllore. Di certo, però, non poteva giudicare su un concorso dov’era candidata una parente. Certo in sei anni non solo la Degrassi, ma anche gli ex coniugi Cipolla ne hanno fatta di strada. Lui è diventato direttore generale della Asl Rm H in seguito allo scandalo sugli appalti che conivolse l’ex dirigente Sanna. E, scaduto il mandato, è stato assunto nell’ultimo giorno di mandato dall’ex commissario straordinario della Asl Rm D, Vitaliano De Salazar, quale direttore amministrativo della stessa azienda sanitaria di Ostia. Il giorno dopo, andato via De Salazar, Cipolla assunse il ruolo di direttore generale facente funzione in qualità di manager più anziano. E l’ex moglie? La dottoressa Agostinelli viene assunta nel dicembre 2007 come seconda classificata (il primo è Pasquale Moliterno). Lei viene assegnata alla Uoc Acquisizione Beni e Servizi, Moliterno alle Risorse Umane. Con loro vengono assunti altri quattro dirigenti, classificati dal terzo al sesto posto. Dal 2011 la Agostinelli viene poi distaccata in Regione, presso la Direzione regionale Centrale Acquisti. Un distacco rinnovato poi di anno in anno. Ancora oggi la dottoressa Agostinelli lavora in via Cristoforo Colombo. La nomina della Agostinelli - se giudicata illegittima - potrebbe causare l’invalidazione - previo ricorso degli interessati - di tutte le gare d’appalto espletate dal 2007 al 2011 alla RmB e di quelle svolte dalla Regione dal 2011 a oggi.

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