Sarà presentato martedì 5 novembre alle 11.30 presso la sala stampa di Montecitorio il Comitato «Di mamma ce n'è una sola», contro la pratica dell'utero in affitto. Alla presenza di Eugenia Roccella, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera e Presidente del Comitato; Olimpia Tarzia Presidente Movimento PER Politica Etica Responsabilità e Coordinatore nazionale del Comitato; Assuntina Morresi, docente all'Università di Perugia; Francesca Romana Poleggi, direttore editoriale Notizie Pro Vita e Francesco Agnoli, saggista. Il Comitato nasce per svolgere un'opera di sensibilizzazione, di denuncia e di contrasto al mercato di quella che viene definita eufemisticamente «maternit su commissione». «Utero in affitto, gestazione conto terzi, maternità surrogata sono diverse espressioni che raccontano un fenomeno in espansione in tutto il mondo, quello di donne, generalmente indigenti e molto spesso analfabete, che, a pagamento, affrontano una gravidanza e un parto sapendo che poi cederanno il neonato a qualcuno che glielo ha commissionato, più o meno legalmente», sostengono i promotori del Comitato. «Su questa materia mancano leggi e regolamenti e si producono numerosi contenziosi giuridici, perché difficilmente tutti gli attori di questo percorso si trovano nello stesso stato. Non di rado - concludono i promotori - il risultato del puzzle di persone e nazioni coinvolte è un bambino legalmente orfano e apolide».
Utero in affitto Un comitato contro la pratica
Sarà presentato martedì 5 novembre alle 11.30 presso la sala stampa di Montecitorio il Comitato «Di mamma ce n'è una sola», contro la pratica dell'utero in affitto. Alla presenza di Eugenia Roccella,...