Roma Capitale

I consiglieri cambiano ufficio

Mozione 5 Stelle per lasciare via delle Vergini e largo Loria: costano 15 milioni

Praticamente tutti d’accordo in Assemblea capitolina, nel cambiare ufficio. Una mozione, presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, approvata con 30 voti favorevoli, uno contrario e 3 astenuti, impegna infatti il sindaco e la giunta «nella ricerca, tra gli immobili non occupati o parzialmente occupati di proprietà di Roma Capitale e del Demanio, delle soluzioni più idonee ad accogliere la totalità degli uffici di Roma Capitale attualmente ospitati negli edifici di via delle Vergini e di Largo Loria». La mozione prevede inoltre, di «presentare richiesta per il trasferimento di proprietà, a titolo non oneroso, entro e non oltre il 30 novembre 2013 per gli immobili di proprietà del Demanio» e «a dare disdetta, entro e non oltre il 31 dicembre 2013, dei contratti di locazione passiva afferenti gli immobili di via delle Vergini, civici 18 e 21, e di Largo Loria 3, se individuate adeguate soluzioni alternative di immobili di proprietà di Roma Capitale o del Demanio prevedendo adeguate forme di tutela degli attuali livelli occupazionali per i dipendenti della società Milano 90 Srl». Un impegno, quello richiesto (formalmente) a sindaco e giunta che tradotto in soldoni, comporterebbe un risparmio per le casse comunali di 15 milioni 594.841 euro l’anno. Una cifra non da poco se si considera la drammaticità del bilancio capitolino, nel quale ancora non sono ben definiti tagli e spese. Nel particolare gli uffici dei gruppi capitolini in via delle Vergini occupano 7.189 metri quadrati per una spesa complessiva di poco più di 5 milioni di euro; nello stesso stabile sono in affitto anche gli uffici del segretario generale e del gabinetto del sindaco che occupano 2.160 metri quadrati per una spesa di poco più di un milione di euro l’anno. Nello stabile di largo Loria invece si svolge praticamente la maggior parte dell’attività amministrativa centrale. Nei 18 mila metri quadrati in affitto si svolgono la maggior parte delle commissioni comunali, vi sono uffici della Ragioneria Generale, l’autoparco , il dipartimento Risorse Umane - SDO - Direzione Esecutiva - Ufficio Mobilità e Trasporti e altri uffici del gabinetto del sindaco. Tutto per un affitto di 9 milioni 519 mila 645 euro l’anno. Entrambi gli stabili sono di proprietà della Milano 90 srl e in entrambi i casi il contratto decade il 31 dicembre. Difficile da un punto di vista squisitamente legale, oltreché logistico, lasciare gli immobili tra due mesi ma certamente dare formale disdetta sarebbe una notizia non da poco per l’assessore al bilancio, alle prese proprio in queste ore con i conti capitolini. Lunedì il sindaco incontrerà i capigruppo di opposizione. «Sono molto soddisfatto perché come avevo detto in più occasioni, nonostante il disavanzo di 867 milioni, volevo riuscire a chiudere il bilancio del 2013 senza aumentare le tasse - ha commentato ieri Marino -. Il fatto che non ci siano aumenti di Irpef, Imu, tassa di occupazione e tassa di soggiorno, penso sia un risultato importante. Questo comunque sarà un bilancio istituzionale che va a chiudere ciò che era stato lasciato dalla precedente amministrazione. Quello su cui desidero ora attenzione e collaborazione, idee da tutti i consiglieri comunali, è il bilancio previsionale 2014, che intendo chiudere prima della fine di quest’anno per riportare Roma sui binari della corretta amministrazione».

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