Roma Capitale

«Mi dimetto perché il sindaco non caccia gli indagati»

GUIDONIA Il sindaco non rimuove i vertici indagati e l'assessore si dimette. «Una persona seria deve sapere quando è il momento di dire basta», così Patrizia Salfa dopo aver ufficializzato le sue...

GUIDONIA Il sindaco non rimuove i vertici indagati e l'assessore si dimette. «Una persona seria deve sapere quando è il momento di dire basta», così Patrizia Salfa dopo aver ufficializzato le sue dimissioni da assessore alle attività produttive perché «assolutamente incompatibile con certi metodi di gestione» che hanno portato il sindaco Eligio Rubeis a non prendere provvedimenti nei confronti dei vertici burocratici dell’ente indagati dalla Procura. «Non intendo essere associata in alcun modo alle «non scelte» del sindaco, così la Salfa.«Nei giorni scorsi si è appurato – spiega l'assessore - che esiste un procedimento penale a carico di alcuni fra i vertici tecnico-burocratici del comune di Guidonia, accusati di aver commesso gravi reati contro la pubblica amministrazione nel periodo della Giunta Lippiello e nei mesi successivi. Non mi occupo di questioni giuridiche, che sono di esclusiva competenza dei magistrati. Mi definisco da sempre una «garantista» e, quindi, non mi piace puntare il dito contro nessuno». L’assessore ha però chiesto a Rubeis «di assumere le necessarie decisioni, rimuovendo gli interessati in via cautelativa, in attesa che la grave vicenda si chiarisse fino in fondo». Sei le persone, tra dipendenti e dirigenti indagati per fatture false, gonfiate e mancate forniture di beni acquistati, e altri 11 tra imprenditori e commercianti finiti nello stesso fascicolo della Procura per fatti che risalgono al periodo che va dal 2007 al 2010 per una danno che si aggira sui 600mila euro. Tra i nomi finiti nel fascicolo della procura quello del direttore generale dell’ente, tre dirigenti, di cui uno di derivazione politica, e tre dipendenti a vario titolo e in diversa misura accusati di peculato, falsa fatturazione e falso ideologico. In merito all’eventuale rimozione dai propri incarichi a scopo cautelativo «Il sindaco Eligio Rubeis – prosegue l’ormai ex assessore - si era impegnato a farlo in una conferenza stampa, ma nei giorni successivi non ha fatto nulla, aspettando passivamente che fossero altri a togliergli le castagne dal fuoco».

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