Roma Capitale

Notte dei Santi per contrastare streghe e satanismo

Andrea Acalia.acali@iltempo.it La «Notte dei Santi» contrapposta ad Halloween. La Chiesa da sempre ha messo in guardia i fedeli dai rischi connessi ad una «pseudo-festività» di chiara impronta...

La «Notte dei Santi» contrapposta ad Halloween. La Chiesa da sempre ha messo in guardia i fedeli dai rischi connessi ad una «pseudo-festività» di chiara impronta occultista e satanica che punta a soppiantare la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Dietro l’apparente innocenza di «dolcetto-scherzetto», che nasconde il significato originale di «maledizione o sacrificio» dei riti druidici, gruppi legati al satanismo e a realtà neo-pagane come la Wicca considerano la data del 31 ottobre come il capodanno di satana. Ora si moltiplicano in tutta Italia iniziative che hanno il sapore di una controffensiva. L’appuntamento principale a Roma sarà rappresentato dall’evento di domani sera, a partire dalle 20.30, al Teatro Orione, in via Tortona, a due passi da Piazza Re di Roma. È organizzato dalla Pastorale giovanile della Diocesi insieme ad Azione cattolica, diocesi di Palestrina, movimenti e associazioni. Una serata di preghiera, sì, ma anche di divertimento, grazie al concerto della band «The Sun», gruppo che alla fine degli anni ’90 suonava punk e rock, tanto da essere eletto dalla critica nel 2004 migliore band del genere, per poi virare verso un tipo di musica davvero «solare» dopo la conversione del leader Francesco Lorenzi che ha coinvolto anche gli altri componenti. Alle 23 ci saranno testimonianze seguite dall’adorazione eucaristica guidata da mons. Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente ecclesiastico dell’Azione cattolica. Lo scopo è chiaro: risvegliare anche nei giovani il culto dei santi, il significato della santità stessa e il ricordo dei defunti. Un’azione necessaria anche tra i bambini, che accolgono ingenuamente come una carnevalata (consumistica, con «business» connesso) la serata di Halloween ma non conoscono la bellezza e la gioia della santità, la profondità di questa festa. E anche per i più piccoli sono state pensate iniziative mirate: giochi, musica e cena insieme sono stati organizzati, dalle 18 alle 22, per i bambini da 3 a 13 anni in tre parrocchie romane (S. Carlo Borromeo, S. Giovanni Berchmans e S. Maria Immacolata) e al Divino Amore. «Il nostro auspicio è che la festa possa crescere negli anni - ha spiegato don Maurizio Mirilli, direttore del servizio diocesano di Pastorale giovanile - Vogliamo offrire ai ragazzi la possibilità di vivere in modo gioioso la festa dei Santi "scippata" dalla cultura moderna».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.