Roma Capitale

Un altro pomeriggio di violenza in centro

Incidenti lungo il percorso del corteo. Disinnescata una bomba carta. Undici persone fermate. Cassonetti incendiati e sassi contro il Ministero

Un altro pomeriggio di inferno a Roma in occasione del corteo organizzato dai Movimenti per il diritto all'abitare contro l'austerità a cui hanno preso parte anche esponenti dei No Tav, No Muos, centri sociali e altre realtà antagoniste. A provocare gli incidenti avvenuti nel corso del corteo del pomeriggio sarebbero stati, secondo fonti di polizia, un centinaio di anarchici, che erano nascosti tra la folla. Hanno colpito vestiti di nero e sono poi rientrati nella manifestazione indossando una nuova maglia. I Black block hanno colpito all’improvviso, con il volto coperto, vestiti di nero e nascosti dai cappucci, poi, dopo gli attacchi hanno cercato di mimetizzarsi tra la folla. Il modus operandi è stato notato dalle forze dell'ordine.   TENSIONE LUNGO IL PERCORSO Numerosi sono stati i momenti di tensione. Il percorso, blindato dalle forze dell'ordine, è partito da piazza di Porta San Giovanni e si è snodato lungo via Merulana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Liberiana, via Cavour, via Giovanni Amendola, via delle Terme di Diocleziano, piazza della Repubblica, via Cernaia, via Pastrengo, via XX Settembre, via Goito, piazza Indipendenza, via San Martino della Battaglia, viale Castro Pretorio, piazza della Croce Rossa e viale del Policlinico, per giungere in piazzale di Porta Pia. Lungo il tragitto sono stati incendiati alcuni cassonetti. Si sono registrati attimi di allerta anche davanti la sede di CasaPound e al Ministero dell'Economia. Molti esercizi commerciali hanno deciso di tenere abbassate le saracinesche. Secondo gli organizzatori, al corteo avrebbero presto parte circa 70mila persone.   TROVATA UNA BOMBA CARTA Una bomba carta inesplosa, con un proiettile calibro 12, è stata trovata sotto la sede di Trenitalia in piazza della Croce Rossa, a poca distanza dal punto di arrivo del corteo. Gli artificieri della polizia hanno lavorato per renderla inoffensiva: se fosse esplosa avrebbe potuto provocare seri danni a persone e cose. È stata giudicata più pericolosa di una bomba a mano. Durante i controlli delle forze dell’ordine sampietrini e oggetti contundenti sono stati trovati e sequestrati. Sono state circa 300 le persone controllate prima che la manifestazione partisse, 12 i denunciati per precedenti di turbativa dell'ordine pubblico. Fra loro, oggi anche 4 persone ritenute appartenenti all'area anarco-insurrezionalista di Trento cui è stato comminato il foglio di via obbligatorio. Ieri invece sono stati fermati e rimpatriati 5 francesi con precedenti per terrorismo. Tra i dimostranti c’eranoo i anche i No Tav del Piemonte che hanno voluto specificare: «Siamo qui perchè condividiamo i motivi di questa protesta ma non è una manifestazione organizzata da noi e speriamo di non essere strumentalizzati spesso dai mezzi di informazione veniamo accomunati ai black block ma non siamo persone violente».   IL BILANCIO DELLA GIORNATA Sono undici al momento i fermati a seguito degli scontri avvenuti nel corso del corteo partito nel primo pomeriggio a Roma da piazza San Giovanni. Otto dei fermati si trovano negli uffici della Digos della Questura di Roma, mentre altri tre sono stati affidati ai carabinieri. Gli undici sono stati fermati a seguito degli incidenti avvenuti sia nei pressi di via Napoleone III sia di via San Martino della Battaglia alle spalle del ministero dell'Economia.   I COMMENTI Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, si è congratulato con il capo della polizia, Alessandro Pansa, il prefetto, Giuseppe Pecoraro, e il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, «per l'eccellente lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine». Alfano ha espresso «la più ferma condanna per i singoli episodi di violenza verificatisi oggi e un profondo apprezzamento alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine per la straordinaria professionalità dimostrata. Grazie al loro ottimo lavoro e grazie anche al pacifico comportamento della maggioranza dei manifestanti, sono stati scongiurati maggiori e più gravi conseguenze per l'ordine pubblico, per la sicurezza e per l'incolumità dei cittadini». Il sindaco di Roma, Ignazio Marino da Cracovia ha ringraziato «tutti coloro che si sono impegnati per garantire il regolare svolgimento della manifestazione di oggi. Penso, in particolare, ai manifestanti che sono scesi in piazza pacificamente, al corpo della Polizia locale di Roma Capitale e alle forze dell'ordine che, con dedizione, hanno garantito il buon andamento dell'iniziativa nonché a tutti quegli operatori che saranno impegnati nel ripristino del decoro a seguito della manifestazione». L’ex sindaco Gianno Alemanno chiede leggi per difendere la Capitale. «Oggi Roma è stata violata ancora una volta. Quello che è avvenuto purtroppo è il triste epilogo di una violenza da tempo annunciata e scientemente perseguita dai gruppi estremisti di sinistra. Dobbiamo ringraziare il Prefetto, il Questore e tutte le forze dell'ordine se gli effetti della violenza sono stati contenuti rispetto a ciò che avvenne due anni fa nella Capitale, ma non si può sempre ricorrere al sacrificio delle forze dell'ordine per contenere i progetti di questi gruppi eversivi. Ribadisco, ancora una volta, la richiesta al Governo nazionale e al Parlamento di emanare leggi e regolamenti che difendano la nostra Città dagli abusi, più o meno violenti, di manifestazioni politiche che colpiscono duramente Roma e i suoi cittadini».

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