I Municipi hanno finito i soldi. Così scendono in campo genitori, insegnanti, associazioni. I cittadini, insomma. Sono diverse le scuole materne, elementari e medie dove personale docente e famiglie si sono messi d’accordo per realizzare piccole opere di manutenzione, pulizia o addirittura ristrutturare intere aree dei plessi frequentati dai loro bambini. Collette per acquistare il materiale, qualche classe momentaneamente accorpata e richieste di autorizzazioni che aumentano a vista d’occhio. L’esempio più eclatante quello della scuola primaria Ernesto Chiovini, in via Zirardini a Montesacro (III Municipio). Sabato scorso una dozzina fra mamme, papà e qualche nonno si sono ritrovati all’ingresso armati di vernice e pennelli ed hanno pulito rimbiancato tutte le aule, gettato un po’ di immondizia e riparato qualche banco. Tutto grazie ad una colletta di 3 euro a testa. E non era la prima volta: già ad aprile, gli stessi genitori-operai hanno ripulito il cortile curando i giardini e rimuovendo i pericoli come staccionate divelte, buche e gradini pericolosi. Tanto che ora il Municipio pare ci stia prendendo gusto: «Vorremmo regolare queste iniziative - dice l’assessore Sernaglia - con un protocollo che possa mettere in condizione i genitori di avere un supporto da parte del Municipio». Sull’esempio della Chiovini, a Lunghezza i genitori della «Franco Martelli» avrebbero voluto ripulire il giardino esterno, divieto negatogli dalla dirigente scolastica. Tutto il contrario, presso la Scuola primaria Torrino, dove le insegnanti stanno raccogliendo i fondi per la ristrutturazione e hanno chiesto anche ai genitori (alcuni di loro piuttosto contrariati) di fare la loro parte. A Garbatella invece, le associazioni Prociv e Millennium radunano decine di residenti volontari e fanno settimanalmente i giri di parchi e cortili per curare sfalcio e pulizia, laddove Municipio, Multiservizi e Ama non arrivano. D’altronde, il bilancio dei fondi messi a disposizione dei parlamentini è chiarissimo, e per le manutenzioni (scolastiche e stradali) riporta un poco «incoraggiante». Per la ristrutturazione «urgentissima» di quattro asili nido, ad esempio, l’VIII Municipio aveva chiesto 1,4 milioni, dei 12,6 di cui avrebbe bisogno in generale. Prima di gennaio non vedrà un centesimo. «Sappiamo che le difficoltà di bilancio attuali -ha spiegato il minisindaco Andrea Catarci, che conduce la battaglia anche a nome degli altri presidenti - non lasciano spazio ai miracoli, ma ci aspettiamo qualche milione di euro sul piano investimenti necessari alla cura delle nostre strade e delle nostre scuole. Ora è necessario invertire completamente la rotta».
Scuole senza soldi, arrivano i genitori-operai
Mamme e papà fanno la colletta e poi si mettono al lavoro con pennelli e attrezzi
