La Procura di Roma indaga sui rapporti tra Atac e «Igp Decaux», la società controllata da Rcs Editori che dal 1994 gestisce la pubblicità sulle vetture di metro, bus, tram, nelle stazioni della metropolitana e delle tre linee ferroviarie. Non ci sono al momento iscritti sul registro degli indagati, né ipotesi di reato. Ma gli inquirenti stanno raccogliendo diverse testimonianze. Tutto è partito da un esposto presentato agli uffici di piazzale Clodio nell'ottobre del 2012, in cui veniva denunciata una "disparità di trattamento" che l'Atac avrebbe compiuto tra 10 edicolanti della linea B della metro, ai quali non sono stati rinnovati i contratti di locazione, e "Igp Decaux", alla quale invece è stata concessa una proroga di un anno del contratto. Questo, nonostante la società avesse accumulato con Atac un debito di circa 10 milioni di euro senza celebrare una nuova gara pubblica. Le precedenti gare risalgono al 2004 e al 2007, per l'affidamento del servizio di pubblicità sulle vetture auto-tramviarie (a un canone di 10 milioni 620 mila euro all'anno) e su quelle metro-ferroviarie (a un canone di circa 6 milioni di euro all'anno). Lee gare sono state vinte da «Igp Decaux» e i contratti scadevano il 31 dicembre 2012. Fino a quella data le condizioni economiche sarebbero dovute rimanere invariate. Invece, il 17 novembre 2009, Atac ha modificato le clausole contrattuali (come nel 2002), riducendo il canone annuo del servizio metro-ferroviario da 6 milioni a 4 milioni e 200 mila euro per recessione del mercato. Una riconduzione ad equità che gli edicolanti non sono mai riusciti a ottenere. E qui si profilerebbe un aspetto del "favoritismo" denunciato nell'esposto. Data la «consistente esposizione debitoria» di «Igp Decaux», Atac a settembre del 2012 è stata costretta a riscuotere le polizze fideiussorie. Ma ciò non ha scoraggiato l'azienda a chiedere alla società italo-francese di proseguire l'attività fino al 31 dicembre 2013. «Igp Decaux» ha dato la sua disponibilità, a patto però di modificare le condizioni contrattuali: il fatturato, al netto delle spese, verrà diviso al 50% con Atac. Sono state annullante le due delibere che autorizzavano l'indizione di nuove gare. Ci sarebbero elementi per un'indagine della Corte dei Conti, ma il sentire comune in Atac è "finché non se ne accorgono i giudici perché farsi avanti».
Pubblicità alle fermate e sui bus, aperta un’inchiesta
La Procura di Roma indaga sui rapporti tra Atac e «Igp Decaux», la società controllata da Rcs Editori che dal 1994 gestisce la pubblicità sulle vetture di metro, bus, tram, nelle stazioni della...