Roma Capitale

I «frondisti» decidono di autoconvocarsi per oggi

È guerra anche con le date in Camera di Commercio di Roma. I consiglieri di via de’ Burrò, firmatari della mozione «Documento per una svolta programmatica» hanno inviato al presidente Giancarlo...

È guerra anche con le date in Camera di Commercio di Roma. I consiglieri di via de’ Burrò, firmatari della mozione «Documento per una svolta programmatica» hanno inviato al presidente Giancarlo Cremonesi il testo della modifica allo Statuto che introduce l’istituto della sfiducia al Presidente e alla Giunta e che dovrà essere approvato nella seduta del 17 ottobre. «È questa la procedura più corretta - affermano in una nota i sostenitori della mozione - per determinare al vertice della Camera di Commercio la discontinuità necessaria a consentire alla nuova maggioranza di rendere esecutivo il programma che è stato approvato in Consiglio; quel programma di cui la Camera di Commercio e il tessuto delle imprese romane hanno estremamente bisogno di fronte alle pressanti problematiche che il contesto economico e politico oggi pone. Pertanto - concludono i firmatari della mozione - in considerazione della gravità della situazione economica che non consente ulteriori perdite di tempo, il 17 ottobre, così come previsto nella delibera votata il 30 settembre scorso, il Consiglio si riunirà per procedere all’approvazione delle modifiche statutarie. Il presidente dell’Ente Camerale, Cremonesi, tuttavia precisa: «Non mi dimetto resto per occuparmi degli interessi delle imprese romane. Poi, se modificheranno lo Statuto, ne prenderemo atto. L’autoconvocazione del Consiglio non è ammessa dallo Statuto della Camera di commercio». Per questo, eventuali decisioni che saranno prese oggi dai consiglieri camerali che hanno annunciato la riunione «non potranno essere esecutive». Cremonesi ha definito poi l’iniziativa dei consiglieri «estemporanea, senza ragione d’essere. Un rituale incomprensibile». Peraltro, sempre secondo il presidente Cremonesi, non essendo possibile adottare «decisioni esecutive» se il Consiglio non è «regolarmente convocato dal presidente», oggi «i consiglieri si riuniranno per passare un pomeriggio insieme, per fare notizia, mentre eventuali loro decisioni non avranno alcun valore giuridico». Una riunione, quella di oggi alla quale ovviamente il numero uno di via de’ Burrò non parteciperà. Il Consiglio camerale straordinario dedicato alle modifiche statutarie è stato regolarmente convocato per il 4 novembre. Quella la data per confrontarsi e votare senza il rischio di incorrere in perdite di tempo inutili.

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