Oltre 510 alloggi dell’Inps occupati abusivamente nel solo XI Municipio di Roma Capitale. È il dato, pesantissimo, messo nero su bianco dall’Istituto in una comunicazione ufficiale sulla situazione dei suoi immobili. Un numero che fotografa la dimensione dell’emergenza sicurezza nel Municipio, ma anche nel resto del territorio comunale, dove il fenomeno delle “okkupazioni” rappresenta una vera e propria piaga.
La cifra emerge dalla risposta della direzione centrale patrimonio dell’Inps alla pec inviata il 13 giugno dal consigliere del XI Municipio, Marco Palma, con la quale era stato sollecitato un intervento collegiale sul fenomeno delle occupazioni abusive degli immobili dell’istituto nella zona di Magliana, comprese le realtà commerciali dell’istituto previdenziale e la proprietà comunale della ex scuola 8 marzo.
La nota, firmata dal direttore centrale patrimonio Vincenzo Damato, è stata trasmessa per conoscenza alla Prefettura, alla Questura e al sindaco di Roma. Una risposta, quella dell’Inps, che non lascia spazio a interpretazioni sulla portata del problema. «Nel solo territorio dell’XI Municipio risultano occupate abusivamente oltre 510 unità immobiliari a uso abitativo», si legge nella comunicazione, precisando che gli immobili risultano regolarmente denunciati alle competenti autorità.
Per oltre 380 cespiti, inoltre, non sarebbe possibile applicare la specifica procedura prevista dalla normativa.Una situazione che, secondo l’Inps, non può essere affrontata soltanto attraverso il monitoraggio e le iniziative giudiziali. L’Istituto evidenziainfatti come tali strumenti non riescano ad arginare il fenomeno, anche a causa della comIMMOBILI Quelli peri quali la situazione di irregolarità non può nemmeno essere affrontata con gli attuali strumenti normativi plessità delle procedure. Nel frattempo, gli immobili occupati non possono essere mantenuti in condizioni adeguate, con conseguenze sul loro valore e con il mancato profitto derivante dalla loro eventuale vendita. Ma il problema non è soltanto economico.
La stessa direzione centrale patrimonio parla apertamente delle conseguenze prodotte dalle occupazioni abusive anche sulle aree circostanti.Gli immobili e le zone adiacenti sono interessate da degrado, unasituazione che, sottolinea l’Inps, è stata più volte segnalata anche dai residenti. A questo si aggiungono il danno economico e il degrado sociale, fino al rischio di ulteriori reati. L’Inps, infatti, condivide esplicitamente la necessità di intervenire per arrivare allo sgombero delle unità immobiliari abusivamente occupate e al ripristino di condizioni adeguate di vivibilità. Nel documento si riconosce come da una parte ci siano centinaia di immobili sottratti alla loro funzione e un patrimonio pubblico che, secondo la stessa Inps, subisce un progressivo deterioramento.
Dall’altra ci sono i residenti, che da tempo denunciano le ricadute delle occupazioni sul decoro e sulla sicurezza del territorio. Un dossier allarmante reso noto dal consigliere municipale Marco Palma, che trova una risposta ufficiale dell’ente proprietario a conferma di quanto da lui più volte auspicato, ovvero: «Che serve un intervento coordinato per affrontare il fenomeno degli sgomberi».
Al gravoso dato delle occupazioni abusive in capo all’Inps, inoltre, si devono aggiungere tante altre realtà territoriali. «Nell’XI Municipio abbiamo tante altre occupazioni diffuse. Una tra tutte è sicuramente la ex scuola 8 marzo, alla Magliana, che al suo interno registra circa 400 occupanti. Numeri importanti di occupazioni abusive si registrano anche nell’edilizia Erp, dovetraTrullo, Monte Cucco e Corviale il numero degli occupanti si aggira tra i 1500 e le 2000 persone».Prefettura, Questura, Campidoglio e Municipio sono chiamati a confrontarsi su questa emergenza che, numeri alla mano, non riguarda più episodi isolati, ma una parte consistente del patrimonio abitativo dell’Inps nella Capitale. E nello stesso tempo a ripondere a tutti coloro che invece di occupare, con anni di sacrifici, hanno acquistato dall’ente appartamenti e oggi si ritrovano a una convivenza forzata coni soliti scrocconi eil racket delle “okkupazioni”.
