Roma Capitale

Pancalli: al Flaminio la Federcalcio e il museo Nervi

Una pista di trotto a Capannelle Tre Fontane diviso in due strutture

Impianti sportivi della Capitale? Una nebulosa di struture comunali, municipali e privati. «Emerge la necessità di piani regolatori di impiantisca che disciplinino queste strutture» ha detto ieri l’assessore alla Qualità della vita, sport e benessere capitolino Luca Pancalli. Partiamo dallo Stadio Flaminio di Pierluigi Nervi. «Per tanti anni lo stadio Flaminio è stato dato in gestione prima al Coni e poi a Coni servizi. Ora, visto che è naufragata l'opzione rugby, dovrebbe rientrare nella disponibilità del Comune che, con l'attuale situazione di bilancio, si trova ad affrontare un onere manutentivo che va dai 700 mila al milione di euro all'anno» ha dichiarato Pancalli. «Ecco perché è partito un percorso con Federcalcio che è disponibile a mantenere vive le altre discipline ed è sensibile ad aprire dentro lo stadio un museo da dedicare a Pierluigi Nervi unitamente ad un museo del calcio». Una soluzione che, secondo Pancallia «recupererebbe l'impianto per come è nato e lo farebbe rivivere con un'altra funzione legata al calcio giovanile, al calcio femminile e a quello sociale». In pratica il Flaminio potrebbe ospitare l'Under 16 e l'Under 17. «Si dovrebbe procedere ad una assegnazione provvisoria alla Federcalcio che avvierà un progetto tecnico di ristrutturazione e poi procederemo ad avviare l'iter per l'assegnazione per un periodo più lungo». Novità anche per l’impianto delle Tre Fontane. «Tra le emergenze c’è quella relativa a Tre Fontane e Centro Rugby che è al centro di un contenzioso giuridico e sul quale c'è attenzione da parte della Procura della Repubblica. Tre Fontane rappresenta un'emergenza per il tema dei ragazzi di una delle due società ai quali non riusciamo a dare risposta circa la fruibilità di parte dell'impianto. Stiamo valutando tutte le soluzioni. Io mi sono concentrato a dare fruibilità ad almeno un campo tramite una revoca parziale ma stiamo trovando dei rallentamenti nell'iter dell'amministrazione. La revoca parziale è fattibile ma solo se si divide l'impianto in due ma per fare questo mancano ancora delle strutture come gli spogliatoi». Per quanto riguarda Capannelle c'è il tema di garantire la sopravvivenza del trotto romano. C’è una delibera della Giunta del maggio 2013 dove tra i vari impegni c'è quello della società Hippo Club Capannelle di realizzare una pista da trotto. Io porterò mercoledì (domani per chi legge) in Giunta una delibera per la realizzazione della pista da trotto che però non risolve il problema dei cavalli sfrattati». Altra questione spinosa l’area di Tor di Quinto che è occupata. «L'amministrazione comunale - ha proseguito Pancalli - ha perso una causa contro il vincitore del bando, una perdita pesante con delle sanzioni che l’espongono ad una serie di rischi. Abbiamo dovuto applicare la legge e avviato l'iter per le procedure di sgombro. Stiamo tentando di trovare delle risposte per coloro che devono andarsene da lì. Lo sto facendo anche parlando con il presidente del XV Municipio Torquati per sentire se ci sarà una possibile convivenza tra i progetti del vincitore e tutta la parte sportiva che si trova là».

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