Le assemblee dei rappresentanti sindacali dei vigili della Capitale sono fissate da giorni. E se dall’incontro di oggi col sindaco Marino non dovessero arrivare risultati concreti messi nero su bianco, gli agenti della Polizia Municipale sono pronti alla mobilitazione, in una settimana critica per la città che culminerà con la doppia manifestazione del 18 e 19 ottobre. Al faccia a faccia di questa mattina in Campidoglio, previsto per le 9, sarà presente anche il nuovo comandante Raffaele Clemente, il superpoliziotto scelto da Marino dopo il pasticcio della mancato nomina del colonnello dei carabieri Oreste Liporace. Nei giorni scorsi l’ex capo dell’Anticrimine ha telefonato ai rappresentanti sindacali per un breve colloquio informale. «Preferivamo che venisse nominato un interno, e avevamo proposto Buttarelli - premette Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl - Ma bisogna ammettere che Clemente rispetto a Liporace ha una storia operativa diversa, ha già collaborato con noi quando era a capo del 113 e conosce bene il territorio. I cavalli, però, si vedono all’arrivo». Non fa distinzioni, invece, Luigi Marucci, presidente dell’Ospol, che insiste con il ricorso al Tar contro la nomina di un esterno. «Ci sono 27 professionalità all’interno del Corpo che avrebbero potuto guidare i vigili senza gravare sulle già fragili casse comunale - ripete da giorni Marucci - Ma la questione è anche di competenze. Il nuovo Comandante non ha esperienza di viabilità, gestione del verde, buche e così via».Anche per questo, se dal tavolo di oggi non uscirà un impegno scritto del sindaco che soddisfi anche in parte le richieste avanzate nelle scorse settimane dai caschi bianchi, sarà subito rottura. «Senza un sì sulla copertura assicurativa e una data per la riapertura del concorso siamo disposti a fare manifestazioni da domani (oggi, ndr) stesso - tuona l’Ospol - fino allo sciopero generale». Mercoledì è fissata la data dell’assemblea generale, mentre le varie riunioni nei Gruppi sono spalmate per tutta la settimana. «Siamo disposti a revocare tutte le assemblee - annuncia Giannini del Sulpl - ma non senza impegni precisi sulle assunzioni e sul tavolo sulla sicurezza». Tra le questioni pratiche c’è anche il capitolo dotazioni come caschi, giubbotti antitaglio, spray al pepe e bastoni distanziatori. L’organismo responsabile è la Commissione vestiaro, a capo della quale c’è il comandante stesso, a cui i sindacati gireranno subito le richieste fatte a Marino nei giorni scorsi. L’altra questione è quella dell’indirizzo politico del mandato di Clemente. «Lotta all’abusivismo, viabilità, ordine pubblico - conclude Giannini - Scopriremo presto quali saranno le sue priorità».
Raffica di assemblee. Vigili ancora in guerra
I sindacati da Marino e dal nuovo comandante: «Senza impegni scritti via alla protesta»
