Roma Capitale

Omicidio Corvini, si scava nelle compravendite immobiliari

Si scava nelle compravendite immobiliari, negli affari economici radicati su un intero quartiere, da via di Casal Palocco fino al Canale della Lingua. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia...

Si scava nelle compravendite immobiliari, negli affari economici radicati su un intero quartiere, da via di Casal Palocco fino al Canale della Lingua. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia stanno passando al setaccio la vita di Sesto Corvini, il 74enne ammazzato l’altro ieri mattina in via Nicanore di Alessandria con sei colpi d’arma da fuoco. L’imprenditore, che amava definirsi il padrone, nonché il benefattore di Casal Palocco, sembra essere ad oggi una delle vittime meno piante degli ultimi anni. Da quando, nel 1994, aveva acquistato all’asta i beni immobiliari della fallita Sogene, Corvini aveva iniziato a pretendere il pagamento degli affitti o la vendita delle proprietà insistenti nei terreni a lui assegnati, inimicandosi ben presto praticamente l’intero consorzio. Quanto mai lunga, quindi, la lista dei possibili assassini: persone con le quali il settantaquattrebbe aveva discusso, sempre per motivi di soldi, o alle quali era riuscito in qualche modo a complicare la vita. D’altronde, mentre la famiglia di Corvini rimane chiusa nel più assoluto silenzio, nel quartiere residenziale dell’entroterra lidense, sembra non si parli d’altro. I residenti, adesso, tirano un sospiro di sollievo: d’altronde, in un modo o in un altro, con l’imprenditore hanno avuto sempre a che fare tutti, nessuno escluso. Ultimo motivo di astio, proprio recentemente, il pagamento in solido della cifra milionaria vinta dalla vittima per la causa contro il consorzio sulla presenza di sostanze nocive all’interno della discarica di potature in via Niceneto. A far luce su una vicenda tanto complicata quanto di difficile risoluzione, sarà forse l’esame autoptico sul corpo di Corvini in programma per oggi, domani al più tardi. Nemmeno una parola dagli investigatori che ieri, all’indomani del delitto, hanno continuato a sentire testimoni e conoscenti della vittima, analizzando allo stesso tempo i filmati delle telecamere presenti sul posto ed i risultati degli esami balistici sui bossoli della pistola calibro 45 trovati in strada e all’interno del furgone dove si trovava la vittima al momento dell’aggressione.

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