Roma Capitale

Allarme dei sindacati: sui cantieri lo spettro dei lavori bloccati

Torna lo spettro del fermo cantieri sulla Metro C. A un mese esatto dalla firma dell’atto attuativo fra Roma Metropolitane e il Consorzio, con la supervisione di Campidoglio e Ministero delle...

Torna lo spettro del fermo cantieri sulla Metro C. A un mese esatto dalla firma dell’atto attuativo fra Roma Metropolitane e il Consorzio, con la supervisione di Campidoglio e Ministero delle Infrastrutture, la municipalizzata non ha ancora erogato i 230 milioni di risarcimento per «ulteriori costi sopraggiunti» promessi alle aziende appaltatrici con il nuovo contratto firmato l’11 settembre. Per la verità, il Campidoglio (che controlla il 100% di Roma Metropolitane) da accordi avrebbe ancora 4 giorni di tempo per staccare l’assegno, ma fra sindacati e lavoratori serpeggia il terrore che, nonostante la cifra finanziata dal Cipe sia già disponibile nelle casse di Palazzo Senatorio, il bonifico possa non arrivare entro i tempi stabiliti. Di segnali negativi ce ne sono molti. Innanzitutto il numero di operai impegnati nei cantieri riaperti. Circa 200, secondo stime di massima effettuate dalla Cgil. Tutto ciò nonostante ci sia un crono programma da rispettare e la promessa del sindaco ai cittadini di consegnare l’opera entro il 31 dicembre 2014. Ma in ballo non ci sono solo i 230 milioni di euro, ma anche altri 90 milioni che Roma Metropolitane si è impegnata a versare al Consorzio Metro C.

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