Sono circa le 19.00 e la sala conferenze dell’hotel Cavalieri Hilton è già gremita di giovani venuti da tutta Italia per incontrar Eric Schmidt, direttore esecutivo del colosso informatico Google. Schmidt ha la faccia bonaria, sorriso sornione e immancabili occhiali tondi. Una sorta di Bill Gates, ma piû rassicurante. «Un uomo da 8 mld di dollari non lo avete mai visto, non così da vicino» esordisce Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori e organizzatore dell'incontro. Sottolinea poi come la presenza di Schmidt sia coerente con l’obiettivo primario dell'Osservatorio: educare le giovani generazioni ad una lettura critica delle informazioni presenti sui media al fine di poter riconoscere dove si trovi e quale sia un'informazione di qualità. «Internet è un mare magnum privo di approdi sicuri» spiega Ceccherini «e i giovani hanno bisogno di istruzioni». E, nonostante «la verità sfugga alla rappresentazione», nessuno meglio di Schmidt può spiegare ai giovani come orientarsi negli sconfinati oceani di internet. «Bisogna ricorrere a più fonti possibili per distinguere il vero dal falso e internet in questo senso è uno strumento straordinario» spiega Schmidt. Internet può allenare lo spirito critico in modo ottimale «anche e soprattutto nei confronti dei governi e dei politici». E ciò perché sulla rete «le bugie hanno le gambe corte». Rassicura poi i presenti circa l'estinzione della carta stampata dicendo che «essa non sparirà a causa dei new media; ogni giornale ha infatti una doppia edizione: una stampata e una virtuale. Così è e sarà ancora»; lo stesso tono rassicurante utilizza quindi per la spinosissima questione della privacy: «Google fa il possibile per la tutela dei dati personali, ma la vostra privacy dipende anche da voi». E You tube? «Non è la tv. Irregimentarlo troppo sarebbe un disastro. Internet senza regole sta benissimo». Insomma, il grande capo di Google si è mostrato meno sornione di quanto il suo aspetto suggerisse. Cò non deve stupire, vista la posizione di vertice che occupa nel mondo. Sarà anche perché da bambino ha frequentato la scuola Montessori. E questo davvero non ce lo aspettavamo.
«La carta stampata non scomparirà» parola del papà di Google
Sono circa le 19.00 e la sala conferenze dell’hotel Cavalieri Hilton è già gremita di giovani venuti da tutta Italia per incontrar Eric Schmidt, direttore esecutivo del colosso informatico Google....
