Roma Capitale

Il Far west tanto caro alle sinistre

di Sveva Belviso* Notizie come quella anticipata dal Il Tempo costuiscono un precedente molto grave. Amministrare è un’attività complessa, difficile, e tutti possono incorrere in imperfezioni. Ma...

Notizie come quella anticipata dal Il Tempo costuiscono un precedente molto grave. Amministrare è un’attività complessa, difficile, e tutti possono incorrere in imperfezioni. Ma la politica del Comune e della Regione sull’emergenza abitativa è semplicemente sbagliata e pericolosa. Invece di destinare le risorse pubbliche principalmente a coloro che sono da anni in attesa di un alloggio popolare, oppure per superare la politica dei residence, o per favorire programmi di edilizia sociale agevolando l’accesso alla proprietà o all’affido di coloro che ne hanno i requisiti, si premiano gli occupanti e i professionisti delle occupazioni. È una politica sbagliata, perché in questo modo si legittima chi occupa. È una politica pericolosa, perché, agendo così si favoriscono inevitabilmente nuove occupazioni: a loro volta, i futuri occupanti occuperanno contando con certezza sull’appoggio delle istituzioni. Così vincono i prepotenti, vince la legge del più forte. Così emergenza chiamerà ancora emergenza, in una spirale certamente poco virtuosa e dannosa per i cittadini. Per quale tipo di comunità lavoriamo ogni giorno? Quale comunità vogliamo costruire? Nella nostra visione della società, i fondi per l’emergenza abitativa andrebbero utilizzati soprattutto per premiare coloro che regolarmente sono presenti nelle graduatore, e che agli alloggi avrebbero diritto. Invece le associazioni come Action sono coccolate e blandite dalle amministrazioni di sinistra. Si dà insomma l’impressione di un gioco delle parti: tu occupi, io non dico nulla, e poi legittimo le occupazioni. Ma la legge del Far West non è degna di una grande città come Roma. A deliberazioni come quella regionale, che avrà un forte impatto sulle politiche abitative della Capitale, tutto il centrodestra, sia alla Pisana sia in Campidoglio, reagirà duramente, con un’opposizione forte, tenace. Perché passi un principio: dare casa a chi ne ha bisogno, ma senza scavalcare chi ne ha diritto in base alla graduatorie previste per legge. Per noi è un impegno concreto.

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