"La prossima volta torno con la pistola e vi ammazzo. E' da un anno e mezzo che chiedo il sussidio, vi ammazzo". Queste le urla sentite questa mattina in piazza del Campidoglio, proferite da un uomo bloccato dai vigili dopo aver aggredito gli addetti dell'Ufficio del sindaco di Roma per le relazioni con il cittadino (Urc), dove ha colpito il responsabile della struttura e danneggiato gli arredi. Autore dell'esplosione di rabbia è un 50enne noto tra gli appartenenti ai movimenti per il diritto alla casa che, per ribadire la richiesta di sussidio, si è recato nell'ufficio dove era stato accolto dagli operatori. Questi, spaventati e turbati, riferiscono che l'uomo, dopo un breve e apparentemente tranquillo colloquio, ha cominciato a urlare e mostrarsi violento, inveendo contro il personale e rovesciando scrivanie, sedie e computer all'interno della stanza dove si trovava. Il responsabile dell'Urc, intervenuto per capire cosa accadesse, è stato colpito ed è finito in terra, prima che un altro addetto riuscisse a bloccare l'uomo, che poi è stato preso in consegna dai vigili, identificato e rilasciato. "Attendiamo gli accertamenti che sta conducendo la polizia di Stato per capire cosa abbia spinto questa persona agli atti vandalici che abbiamo visto all'interno dell'Urc. Certamente si capisce la disperazione che però non può mai giustificare atti di violenza che hanno causato a delle persone dei danni fisici, e che adesso si trovano al Pronto Soccorso, e la distruzione di pc e tavoli". Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha visitato l'ufficio relazioni con i cittadini dopo l'espisodio di violenza avvenuto questa mattina. "Questo non può essere assolutamente giustificato in nessun modo - ha aggiunto Marino - soprattutto in un ufficio dove le persone che ci lavorano svolgono ogni giorno con passione il loro difficile compito cioè aiutare i cittadini in difficoltà".
Entra in Campidoglio e aggredisce i dipendenti: "Vi ammazzo"
L'uomo ha ribaltato scrivanie e computer e ha colpito il responsabile dell'ufficio relazioni con il cittadino. L'uomo, un 50enne attivista per il diritto alla casa, è stato bloccato dai vigili
