Gentile Direttore, ho letto con attenzione e interesse l'inchiesta pubblicata dal suo giornale sulle molte «insidie» cui sono esposti i turisti in visita nella Capitale. Gli episodi riferiti nell’articolo sono gravi casi di un malaffare che rischia di compromettere seriamente l’immagine del nostro Paese. Il turismo, a Roma come altrove, è un bene da tutelare non solo per l’importanza industriale del settore, ma anche e soprattutto perché indice della nostra capacità di accoglienza: componente strategica, per le sue ricadute, su molti altri comparti dell’economia reale. Nella lettura dell’articolo ho apprezzato in modo particolare il piglio giornalistico dell’inchiesta: si tratta di una risorsa in più, nel solco della grande tradizione del quotidiano che dirige, per giungere a una rappresentazione fedele della realtà. Accanto alla denuncia della furbizia di alcuni, mi piacerebbe poter leggere, in una prossima occasione, anche le storie di coloro che diversamente dai casi citati si dedicano con passione e professionalità ai mestieri del turismo. Sono moltissimi: centinaia di migliaia di addetti ai lavori, che svolgono il proprio lavoro con serietà, senza imbrogli e con il sorriso autentico che è tipico degli italiani migliori. Lo sanno bene e lo possono testimoniare milioni di turisti che hanno passato momenti meravigliosi in Italia. Racconti anche questo sorriso. Sarebbe bello e aiuterebbe il nostro Paese a immaginare con maggiore ottimismo il proprio futuro.
Benvenute inchieste, ma non sono tutti imbroglioni
Gentile Direttore,ho letto con attenzione e interesse l'inchiesta pubblicata dal suo giornale sulle molte «insidie» cui sono esposti i turisti in visita nella Capitale. Gli episodi riferiti nell’arti...
