Roma Capitale

Marchi e Santoro in procura

È stata rinviata ai prossimi giorni l’audizione dell’ex primo cittadino della Capitale Gianni Alemanno che era stato convocato dalla Procura come persona informata dai fatti su una vicenda legata ad...

È stata rinviata ai prossimi giorni l’audizione dell’ex primo cittadino della Capitale Gianni Alemanno che era stato convocato dalla Procura come persona informata dai fatti su una vicenda legata ad un possibile nuovo filone dello scandalo “parentopoli” all’Atac. Alemanno era stato convocato dal sostituto procuratore Fancesco Dall’Olio assieme al deputato del Popolo delle Libertà Vincenzo Piso. Nonostante il rinvio dell’audizione di Alemanno, è stata comunque una mattinata “piena” quella di ieri al secondo piano del palazzo della Procura dove, alla spicciolata, sono arrivati il vicepresidente del I municipio (ed ex assessore alla mobilità della giunta Alemanno, Sergio Marchi) e l’ex capogabinetto dell’ex primo cittadino, Sergio Santoro. Marchi e Santoro sono giunti in Procura nella tarda mattinata di ieri non accompagnati dai loro legali; entrambe le audizioni sono durate meno di un’ora. «Ho rivestito un ruolo in Campidoglio solo per pochi mesi – ha detto ai cronisti l’ex collaboratore di Alemanno, Sergio Santoro – e sono andato via cinque mesi prima dello scandalo Parentopoli. Non posso espormi sull'oggetto delle audizioni informative, ma posso dire che non è come si è letto sui giornali, non c'è nulla di eclatante o che farà scoop né che riguarda i tre politici coinvolti. Siamo stati convocati perché si parla di cose vecchie dell'amministrazione quindi siamo tenuti a dare informazioni al pm semplicemente a titolo di chiarezza, ma nulla di più». L’ex responsabile della mobilità di Roma Capitale invece è andato via senza rilasciare alcuna dichiarazione ma, chiacchierando con i giornalisti, ha lasciato intendere che si sia trattato di una chiacchierata informale relativi alla questione nomine. Lo scandalo della parentopoli Atac esplose quando la magistratura capitolina si interessò alle centinaia di assunzioni a “chiamata diretta” che videro protagonisti figli, fidanzati e parenti vari, assunti in azienda quando sul seggio più alto del Campidoglio c’era Gianni Alemanno.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.