«L’Ater di Roma, con delibera commissariale numero 3, del 17 settembre 2013, ha deciso unilateralmente di applicare il "canone concordato" dalla prima bollettazione utile dall’approvazione della suddetta delibera con decorrenza marzo 2010 a tutti gli assegnatari a cui sia stata formalizzata la decadenza dell’assegnazione dell’alloggio Ater per il superamento, per due anni consecutivi, del limite di reddito di permanenza nell’Erp (Edilizia Residenziale Pubblica), con provvedimento attestante la chiusura dell’istruttoria emesso da parte della stessa Ater». Così, in una nota, la Feder.Casa Confsal. «Si calcola che tale delibera - prosegue la nota - possa interessare tra le 5000 e le 6000 famiglie di legittimi assegnatari, che si vedranno applicare canoni di gran lunga superiori agli attuali e retroattivi con richiesta di arretrati pari a migliaia di euro, calcolati a partire da marzo 2010. Considerando che il limite di reddito prescinde dal numero dei componenti della famiglia assegnataria, è facile prevedere che le famiglie numerose saranno le più esposte a tale iniziativa. Sarà sufficiente infatti che un figlio a carico inizi a percepire poche migliaia di euro lordi all’anno (magari derivanti da un lavoro precario che non consente di uscire dal nucleo familiare) per vedersi quadruplicare i canoni d'affitto con annessi arretrati da pagare».
Inquilini Ater a rischio canone quadruplicato
«L’Ater di Roma, con delibera commissariale numero 3, del 17 settembre 2013, ha deciso unilateralmente di applicare il "canone concordato" dalla prima bollettazione utile dall’approvazione della...