Il trillo di guerra è suonato ieri poco dopo le 15, quando la Camera dei Deputati ha dato il via libera al «Decreto cultura». In particolate dell’articolo 4 bis che riscrive l’articolo 52 del Codice dei Beni culturali: i Comuni, sentito il soprintendente, possono individiare le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio. Poche righe che significano ridisegnare le postazioni dei camion bar, così come dei gladiatori o centurioni che affollano non più e non solo il Colosseo. Un sospiro di sollievo per l’assessore capitolino al Commercio Marta Leonori che tra le priorità aveva posto proprio quella del decoro e della regolamentazione del commercio "itinerante". Attualmente infatti il Comune può poco, essendo vincolato alla legge regionale che prevede una sorta di "do ut des". Ovvero se si sposta un’attiva commerciale a rotazione la si deve compensare con una postazione di pari valore commerciale. Una normativa contro la quale si sono battuti praticamente tutti gli assessori capitolini al Commercio da quindici anni a questa parte ma che ora, con la modifica al Codice dei Beni culturali, si archivia nella pagine, tra le più paradossali, del settore. Se assessorato e Municipio I stanno già lavorando a nuovo piano di occupazione delle aree di pregio, la categoria certamente alzerà la voce. Le polemiche di agosto, quando proprio la Leonori annunciò la volontà di riorganizzare le postazioni dei camion bar nelle aree del centro storico, in accordo con la presidente del I, Sabrina Alfonsi, e le minacce di manifestazioni e proteste da parte delle categorie interessate, potrebbero presto tramutarsi in realtà. Oltre ai «poteri» dati ai Comuni di poter finalmente decidere in modo autonomo sul decoro della propria città, il decreto approvato in via definitiva alla Camera prevede anche finanziamenti importanti per la Capitale in un momento in cui si è alle prese con una manvora di bilancio difficilissima. Nel decreto si stanziano, tra gli altri, due milioni di euro per il 2014 per il restauro del Mausoleo di Augusto. Un restauro atteso in vista delle celebrazioni del bimillenario della morte dell’imperatore. Introdotto al Senato, è stato poi confermato, con un leggero decremento, uno stanziamento di 5 milioni di euro per il sostegno dell’attività della Fondazione del MAXXI, il museo di arte contemporanea di Roma. Un pochino di ossigeno in un momento di difficoltà pe rla cultura capitolina, e non solo. È proprio di ieri infatti la notizia che la responsabile della Biblioteca Elsa Morante di Ostia, ha annunciato che «purtroppo fino a nuove disposizioni sono per ora sospese tutte le attività serali e pomeridiane della biblioteca e pertanto annullato tutto il programma di ottobre».
Via i camion bar, adesso si può
Assessorato e Municipio al lavoro per il nuovo piano delle postazioni
