Roma Capitale

Il sindaco tranquillizza I cittadini insorgono

I rifiuti in arrivo da Roma fanno paura ai residenti di Bracciano. Il 30 agosto la Bracciano Ambiente ha pubblicato il bando per l’ampliamento della discarica di Cupinoro. Ieri è arrivato il...

I rifiuti in arrivo da Roma fanno paura ai residenti di Bracciano. Il 30 agosto la Bracciano Ambiente ha pubblicato il bando per l’ampliamento della discarica di Cupinoro. Ieri è arrivato il documento del commissario Sottile che «dispone in via immediata e urgente l’utilizzo dello spazio di conferimento disponibile». Il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, terrà domani una conferenza, ma intanto risponde alle accuse e alle critiche che gli vengono mosse definendole un tentativo di far passare un allarme che non esiste: «La Bracciano Ambiente Spa, nel pieno della autonomia gestionale del Cda, ha messo a bando pubblico l’utilizzo di una spazio pari a 20 mila metri cubi a privati, dove è possibile conferire rifiuti "trattati", escluso quindi il cosiddetto rifiuto indifferenziato, quello per capirci che proviene dai comuni del bacino conferente». Sala spiega come tutto sia avvenuto regolarmente e, al contempo, smentisce le voci di vendita a privati della Bracciano Ambienteoltre alla tesi che Cupinoro sia il sito alternativo a Malagrotta. Sono già pronti a un flash mob e ad incontri con specialisti e oncologi i componenti dell’associazione «I cittadini contro le mafie e la corruzione» di Antonio Turri: «Manifesteremo ancora la nostra contrarietà - dice Solvia Damiani, referente per l’associazione del circolo di Bracciano - la nostra mission è imparare assieme ai cittadini ad essere liberi e non incentivare gli interessi che potrebbero venirsi a creare attorno al ciclo dei rifiuti. Dobbiamo imparare a comprendere i nostri diritti e farli valere». Preoccupati anche i membri del comitato pendolari FL3 di Bracciano: «Lanciamo l’allarme - dice Luca Pagni, membro del comitato - rispetto alle ripercussioni negative che avrà il turismo da Fiumicino a Civitavecchia. Oltre agli odori dei rifiuti che potrebbero compromettere in maniera ancora più negativa l’ambiente, ci sono anche le polveri di carbonio che dalla centrale termoelettrica di Civitavecchia potrebbero essere conferite non solo nei cementifici di Bassano Romano ma anche nei Comuni limitrofi dell’area nord della Capitale».

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