Si aspetta le dimissioni di Cremonesi, la «cordata» dei piccoli che punta a riconquistare la poltrona della Camera di Commercio di Roma piazzandoci Lorenzo Tagliavanti, attuale Direttore della Cna, per il tempo che resta alla naturale scadenza del mandato. Lunedì , il consiglio straordinario convocato dall'attuale presidente su richiesta di 20 consiglieri camerali che premono per le dimissioni di Cremonesi, si annuncia a dir poco «infuocato». All’ordine del giorno ci sarà la modifica dello statuto che attualmente non prevede la sfiducia del presidente. Sempre che, come dice un consigliere che appoggia l'elezione di Tagliavanti, «Cremonesi non sia ragionevole e non si convinca a fare spontaneamente un passo indietro». Lo stesso consigliere assicura «abbiamo 22 voti per farlo cadere». Ma ad oggi Cremonesi ha dato segnale diversi e in occasione di una delle precedenti riunioni dell'Ente avrebbe dichiarato ad alcuni consiglieri, di aspettare eventuale richiesta di dimissioni da parte degli industriali. Tanto è che più di un leader delle associazioni che ha firmato il documento contro Cremonesi è convinto che i giochi siano ormai fatti e che il presidente della Camera sia stretto alle corde. Anche perché la politica non è rimasta a guardare. A cominciare dal presidente della regione Nicola Zingaretti, il primo a chiedere lo sblocco di una situazione che può danneggiare fortemente le imprese, a finire con il sindaco Marino che ha auspicato una soluzione rapida delle attuali divergenze. Eppure le parole del presidente degli industriali Maurizio Stirpe sembrerebbero far pensare a tutt'altro. È di pochi giorni fa la sua dichiarazione riguardo alla «necessità di rimandare il discorso sulla governance visto il clima per nulla disteso».
Lunedì la resa dei conti sui vertici
Si aspetta le dimissioni di Cremonesi, la «cordata» dei piccoli che punta a riconquistare la poltrona della Camera di Commercio di Roma piazzandoci Lorenzo Tagliavanti, attuale Direttore della Cna,...
