Roma Capitale

Costruito per i Giochi del ’60 ha visto decine di campioni

Valentina Lo Russo Un pezzo importante della storia dello sport a Roma è legato all'impianto delle Tre Fontane, ancor di più lo è la storia del rugby capitolino. Il quadrante di Roma sud, di cui l'E...

Un pezzo importante della storia dello sport a Roma è legato all'impianto delle Tre Fontane, ancor di più lo è la storia del rugby capitolino. Il quadrante di Roma sud, di cui l'Eur è il cuore pulsante, eredita dai lavori per i Giochi Olimpici del 1960 questo complesso capace di ospitare tre campi da rugby dei quali uno dotato di tribune da 5000 posti, spogliatoi, un campo da basket, una pista di pattinaggio, spazi verdi e altre installazioni. Un vero tesoro considerato che è situato a due passi da una fermata della linea B della metro, di fronte a un prestigioso albergo e a pochi metri dall'arteria Roma-Fiumicino. L'impianto negli anni ’60 diventa la casa della Rugby Roma che ne fa un simbolo dello sport della palla ovale. Certo, a più riprese ospiterà anche la Roma calcio sia per gli allenamenti della prima squadra che per le partite delle squadre giovanili, ma nella percezione dei romani il Tre Fontane è per Roma sud ciò che rappresenta l'Acquacetosa a Roma nord : la casa del rugby romano. La squadra con la caratteristica maglia a strisce orizzontali bianconere scrive su quell'erba pagine di storia che restano indelebili per il rugby romano. Decine di grandi giocatori italiani e stranieri lanciano con quella maglia la propria sfida agli squadroni del nord in ossequio all'orgoglioso motto «Per la gloria del nome». Tra alti e bassi si srotola una storia di decenni che culmina, durante la gestione illuminata del miglior presidente della storia del club Renato Speziali, nella memorabile vittoria dello scudetto nella stagione 1999-2000. La squadra costruita da Speziali è piena di campioni. Mazzi, Lo Cicero, Ramiro Pez, Gross, Roselli sono tra i cavalieri che compiono l'impresa. Ma le vittorie costano care e Speziali è solo, le risorse non sono infinite così arriva la crisi economica che sfiora il fallimento, scongiurato con l'ingresso in società di Abbondanza favorito dall'amministazione e dall'interessamento del compianto ex giocatore Mario Di Carlo, allora assessore. Ma il fallimento è solo rinviato. Nel 2010 l'ultimo trofeo vinto, la Coppa Italia, coincide con il canto del cigno per la gloriosa società che sparisce dopo 80 anni. Nel frattempo l'impianto delle Tre Fontane è stato al centro delle polemiche intorno al progetto del Gran Premio di Formula 1 all'Eur che prevedeva di piazzare la zona dei box e il rettilineo proprio su via delle Tre Fontane all'altezza del campo principale del rugby. Ma il progetto svanisce, così come svanisce il sogno della franchigia romana in Celtic League dei Praetoriani Roma, guidato proprio da Abbondanza. La Rugby Roma fallisce e con essa se ne va un ideale sportivo. L'amministrazione Alemanno col Delegato allo Sport Alessandro Cochi prima di cedere il passo ha deliberato di intitolare il Tre Fontane a Renato Speziali. Sarebbe la realizzazione di un sogno di molti inaugurare una targa nel giorno in cui l'impianto ritornerà al suo unico, vero proprietario : i bambini che giocano a rugby.

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