Roma Capitale

Un giorno di scuola buttato

di Natalia Poggi I genitori l’hanno saputo soltanto un paio di giorni prima. Mercoledì mattina niente scuola si va tutti a Montecitorio per uno spettacolo sul femminicidio organizziato dal...

I genitori l’hanno saputo soltanto un paio di giorni prima. Mercoledì mattina niente scuola si va tutti a Montecitorio per uno spettacolo sul femminicidio organizziato dal Ministero dell’Istruzione. Un’iniziativa nobile per sensibilizzare le ragazze e i ragazzi delle ultimi tre anni delle superiori sull’escalatione di violenza alle donne. Ieri mattina così molte mamme e papà si sono raccomandati con i propri figli e figlie di vestirsi in maniera «adeguata al luogo». I maschi, in giacca e camicia, le ragazze «a modo». In pochi sapevano (forse neanche i prof) che lo spettacolo era all’esterno e non all’interno di Montecitorio e che il pubblico se lo sarebbe dovuto «godere» dietro le transenne (che separano i manifestanti dalla metà della piazza vicina al palazzo) in piedi e pigiati l’uno contro l’altro. Naturalmente dopo un’anticamere di un’ora e mezzo fuori dalla piazza perchè la fruizione prevedeva una turnazione. In tutta quella confusione in pochi hanno capito che cosa realmente stesse succedendo. «Le performance degli attori si svolgevano in varie scene che riproducevano situazioni di vita di coppia finite male per le donne. Orchi domestici dominatori di casalinghe distrutte. Oppure ragazze maltrattate da fidanzati maneschi» hanno raccontato la maggior parte di loro a casa. «Tutto qui? Ma Montecitorio, il transatlantico, l’aula, i deputati?» hanno chiesto i genitori ignari. «E chi l’ha visti! C’erano solo tanti giornalisti compreso Mentana. Ma per parlare di femminicidio non era meglio andare in un teatro vero oppure fare un’assemblea a scuola con esperti o la proiezione di un docu-film?». Insomma la mattinata al di là della gioia di aver saltato le lezioni ha un po’ deluso. Ma nel finale ha riservato una sorpresa gradita e inattesa. All’improvviso è apparsa dal nulla la leggendaria Annarella, l’anziana popolana, diventata un mito su youtube, che staziona sempre a Montecitorio affrontando a suon d’insulti i politici. A quel punto la giornata ha avuto un senso: tutti a farsi foto insieme a lei con gli smartphone.

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