Roma Capitale

La mente della Nord tra successi e guai

Una vita in curva Nord con mille idee. Fabrizio Piscitelli, 47 anni, è uno dei fondatori degli Irriducibili che esordiscono nella curva biancoceleste il 18 ottobre del 1987 e dopo qualche anno di...

Una vita in curva Nord con mille idee. Fabrizio Piscitelli, 47 anni, è uno dei fondatori degli Irriducibili che esordiscono nella curva biancoceleste il 18 ottobre del 1987 e dopo qualche anno di convivenza con gli Eagles Supporters diventano il gruppo leader del settore più caldo del tifo. In un Lazio-Sampdoria del ’92-’93, la curva, da sempre di destra, passa ufficialmente in mano agli ultras guidati da Diabolik. Da lì una lenta ascesa della Nord che acquista posizione a livello europeo e mondiale durante l’epopea cragnottiana. Scenografie storiche, tifo all’inglese, cadute di stile per le accuse di razzismo e anche l’idea di commercializzare il marchio della Nord attraverso dodici punti vendita degli «Original Fans» a Roma e provincia. Diabolik è la mente degli Irriducibili fino alla brutta vicenda Chinaglia. La guerra a Lotito senza sapere che dietro la cordata guidata dall’ex biancoceleste c’era il clan di Casalesi che voleva riciclare denaro sporco. Ad autunno del 2006 finisce in prigione dove, domiciliari compresi, resta più di un anno in attesa di un processo che proprio ai primi di ottobre dovrebbe vedere la richiesta del pubblico ministero per il giudizio di primo grado. Nel 2010 gli altri Irriducibili si tirano indietro, è il 21 marzo e non compare lo striscione del gruppo storico da lui guidato. Dopo qualche tempo torna allo stadio Olimpico e, nonostante i problemi degli Irriducibili, torna ad essere uno dei punti di riferimento del gruppo fino a domenica scorsa quando era stato l’ideatore della scenografia del derby. Ieri un altro guaio giudiziario.

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