Zingaro fermato alla guida di una Porsche tenta di corrompere i carabinieri. Perché lui, ventenne serbo, quel macchinone non lo avrebbe potuto portare. Troppi i cavalli, quattrocento, per un neopatentato come lui. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Frascati lo hanno fermato durante un controllo alla circolazione stradale alla Borghesiana, borgata abusiva appesa a Tor Bella Monaca. È qui che il giovane nomade stava «passeggiando» con la bella auto, probabilmente proprio per farla (e farsi) vedere. Come tante volte aveva visto fare agli eroi della tivvù, immaginandosi come loro: protagonista della vita e proiettato verso il successo. Tanta scena non poteva, ovviamente, passare inosservata ai carabinieri che a Tor Bella Monaca e nei quartieri lungo la Casilina contano ogni giorno piccoli e grandi reati frutto spesso del degrado ma anche dell’elevato tasso di criminalità di questo spicchio di Roma. Vedere uno zingaro al volante di una Porsche ha fatto supporre ad un possibile furto appena consumato. Visto che per acquistare una Panamera turbo ci vogliono centosessantamila euro e la maggior parte dei romani non può permettersela neppure dopo una vita di lavoro. Vedere poi quel coupé condotto da un giovanotto poco più che adolescente, nomade o meno che fosse, ha fatto scattare l’allarme. I militari hanno così intimato l’alt alla vettura. Il ragazzo s’è fermato e ha mostrato i documenti. Sapendo di non aver nulla da nascondere. Tutto regolare apparentemente. L’auto non risultava rubata ma di sua proprietà. Unica nota stonata: l’età. Troppo pochi vent’anni, secondo il nuovo codice della strada, per condurre macchine da quattrocento cavalli. Ci vuole esperienza per le auto potenti come questa. Da zero a cento in una manciata di secondi. E quando entra in azione il turbo sulla strada volano come missili. Basta un nulla per provocare incidenti. Quando i carabinieri glielo hanno spiegato, il serbo non ha fatto una piega. Ha tirato il fuori il passaporto dalla tasca dei pantaloni. Con calma lo ha aperto, ha preso una banconota da cinquanta euro che aveva nascosto tra le pagine, e l’ha porta ai militari con un sorriso. Chissà se pensando, pure in questo caso, agli eroi dei telefilm americani che con i soldi risolvono sempre tutto. I militari lo hanno immediatamente arrestato per istigazione alla corruzione. Inutile dire che la banconota è stata sequestrata così come la nerissima Porsche. Il pomeriggio trascorso a farsi bello girovagando con il macchinone è finito tra le mura di una cella. Il nomade è stato processato per direttissima ed è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione.
Soldi ai carabinieri per evitare multa
Zingaro fermato alla guida di una Porsche tenta di corrompere i carabinieri. Perché lui, ventenne serbo, quel macchinone non lo avrebbe potuto portare. Troppi i cavalli, quattrocento, per un...
