Roma Capitale

Federlazio: il 65% delle imprese in crisi nera

Scende a zero rispetto allo scorso semestre la percentuale di quelle per cui . Tra gli ostacoli maggiori la

Il 64,8% delle imprese del Lazio «non vedono una via di uscita dalla crisi» (rispetto al 47,4% nell'idagine dello scorso semestre). È quanto emerge dall'indagine congiunturale realizzata da Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio, effettuata su un campione di 350 imprese associate e che ha riguardato il primo semestre 2013. Secondo l'indagine, le imprese, e le pmi in particolare, sono «ormai stanche di provvedimenti che si annunciano ma che non vengono mai adottati o invece adottati ma che si sarebbe fatto meglio a non adottare». Per quanto riguarda il governo regionale, il 67% delle risposte degli intervistati sono state verso «un apprezzamento nei confronti della nuova giunta sulle misure varate fino ad ora come lo sblocco di una parte dei debiti della Pa verso imprese ed enti locali e lo sblocco dei fondi europei 2007-2013» ma ci si aspetta una «decisa riduzione della pressione fiscale». In aumento, quindi, il pessimismo delle imprese ma si «attenua» la percentuale di imprese per le quali «il peggio deve ancora venire», che dal 26,3% scende al 13,6% ma, ciò nonostante, la «negatività dei sentimenti» cresce passando dal 73,7% al 78,4%. Si attenua la percentuale di imprese per le quali «si incomincia ad intravedere una luce in fondo al tunnel» che dal 22,8% passa al 21,6% mentre nessuna impresa è ottimista dato che la percentuale di quelle che hanno dichiarato che «il peggio è ormai alle nostre spalle» dal 3,5% scende a zero.  Il problema principale che ha influenzato negativamente l'attività, per il 29,2% degli imprenditori è il «ritardo dei pagamenti da parte dei clienti privati» (rispetto al precedente 32,6%), seguito da «insufficienza della domanda» per il 27,2% (rispetto al precedente 28,2%). È quanto emerge dall'indagine congiunturale realizzata da Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio, effettuata su un campione di 350 imprese associate e che ha riguardato il primo semestre 2013. Invariata, invece, la percentuale di imprese che hanno segnalato nel «ritardo dei pagamenti della Pa» un ostacolo allo svolgimento della loro attività nel secondo semestre che dal precedente 16,7% passa al 17,0%. La stessa situazione di «variazione impercettibile» è per la percentuale di imprese che in questo semestre hanno indicato nella «mancata concessione o erogazione del credito bancario», un problema che dal 7,9% scende al 7,5%. Aumenta, invece, il problema della «impossibilità di partecipare agli appalti», passando dal 6,6% all'8,7% dei casi.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.