FIUMICINO All’aeroporto di Fiumicino c’è spazio per i voli low cost di Ciampino. «Con il piano di sviluppo e l’ampliamento di 1.200 ettari del Leonardo da Vinci - spiega Adr, la società che gestisce gli scali della Capitale - si potranno accogliere senza problemi i 4,5 milioni di passeggeri dei collegamenti a basso costo atterrati nel Giovan Battista Pastine. Del resto a Fiumicino già operano compagnie low cost che nel 2012 hanno trasportato 7 milioni di turisti». All’inglese Easyjet, che al Leonardo da Vinci gestisce 29 rotte, è stato addirittura riservato un intero terminal. A decollare da Fiumicino ci sono pure una miriade di concorrenti: Germanwings, Wizzair, Vueling, Jet2com, Flybaboo sono soltanto alcune. Insieme all’irlandese Ryanair, che a Ciampino conta 52 rotte e più di tre milioni di viaggiatori trasportati, rappresentano il 25% del traffico passeggeri a Roma. La decisione del Ministero dei Trasporti di traslocare tutti i low cost a Fiumicino per riconvertire lo scalo in via Appia in un city airport riservato ai voli executive (e a quelli militari ) è stato accolto favorevolmente a Ciampino. E ha prodotto, nel contempo, una rivolta a Fiumicino. Dai comitati di quartiere al Comune sono tutti contrari. Temono l’impennata dell’inquinamento acustico. «Per mitigare gli effetti acustici prodotti - sottolinea Adr - sono stati realizzati una serie di interventi a terra: dune artificiali, barriere vegetali, barriere fonoassorbenti. Le procedure antirumore prevedono inoltre il divieto di decollo dalla Pista 1 per evitare il sorvolo dell’abitato». E poi la mappa acustica dello scalo «è stata approvata da Enac, Ministero dell’Ambiente, Regione, Provincia e Comuni interessati». Il trasloco, tra l’altro, non sarà immediato ma avverrà nel 2021. Per quella data al Leonardo da Vinci sarà stata costruita la quarta pista, inserita nel piano di sviluppo. Piano che porterà entro il 2044 ben 12 miliardi di euro di investimenti, 200mila nuovi posti di lavoro e 100 milioni di passeggeri l’anno. Nonostante nel 2012 il Leonardo da Vinci abbia perduto l’1,8% dei viaggiatori e il Giovan Battista Pastine il 6%, nella Capitale sono atterrati comunque 41.233.174 turisti. Stop frutto della crisi. Con la ripresa già in atto il traffico tornerà a crescere. Il 40% dei collegamenti a basso costo in Europa, rivela uno studio della Kpmg, «viene operato in aeroporti di media e grande dimensione; l’Italia costituisce un’eccezione (solo il 10%), ma è certamente destinata ad allinearsi alle medie europee nel prossimo futuro». Nell’Atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale del 29 gennaio scorso è stata stralciata la trasformazione dell’aeroporto militare di Viterbo in scalo low cost. Quindi per le compagnie a basso costo non resta che Fiumicino.
Fiumicino: pronti ad accogliere i voli low cost di Ciampino
Adr: barriere fonoassorbenti per contenere l’impatto acustico
