Roma Capitale

Occupato a oltranza l’Arco di Costantino

In dieci scalano la cima: vogliamo un lavoro stabile nelle municipalizzate

«Lavoro, diritti e dignità» recita lo striscione srotolato in cima al ponteggio innalzato sul lato sinistro dell’Arco di Costantino. E siccome li sotto circolano tanti turisti c’è pure la traduzione inglese «work, rights, respect». In dieci hanno scalato l’impalcatura di ferro decisi a non mollare «finché il sindaco Marino non viene qua sotto a parlà con noi». Urlano e gesticolano dall’alto chiamando a gran voce i colleghi di sotto raccolti in capannelli. La protesta riguarda 146 ex vigilantes dell’Istituto dell’Urbe (ex Associazione nazionali combattenti e reduci) già nel 2009 al centro di una protesta simile (sette di loro si erano arrampicati in cima al Colosseo) quando l’Urbe travolta da un crac finanziario di 80 milioni di euro fallì. «Invece di essere assorbiti nel Ministero della Difesa dal quale di fatto dipendavamo - dice oggi un ex dipendente - ci hanno spezzettato. siamo stati spezzettati. Sono quattro anni che sopravviviamo con contratti a tempo determinato con il Comune di Roma». Adesso però sono afrrivati al capolinea: l’ultimo contratto con la Multiservizi che ha riconvertito gli ex vigilantes (definiti ai tempi dell’assalto al Colosseo pure «gladiatori») in addetti al decoro del verdo pubblico e alla pulizia dell’arenile scade il 30 settembre e non si può reiterare. «Quindi chiediamo che venga applicato il protocollo dell’aprile 2013 il quale prevede l’assorbimento degli ex vigilantes dell'Ivu all'interno delle partecipate di Roma Capitale» fanno sapere i lavoratori. A oggi l'unica certezza per questi lavoratori è la scadenza del 30 settembre. «Abbiamo avuto un incontro in Campidoglio - spiega Massimo Fofi dell’Usb - L’amministrazione ha compreso la situazione in cui ci troviamo, non dubitiamo della buona volonta dell’amministrazione ma vogliamo che il sindaco venga qui». I gladiatori non si fidano più: basta parole, servono i fatti. Ecco perché hanno deciso, comunque, di passare la notte all’addiaccio sopra l’arco di Costantino. «Siamo contenti della disponibilità di Marino (che voleva incontrarli in Campidolgio alle 20.30 di ieri sera) ma siamo rimasti già scottati altre volte». «E poi il tempo stringe non ci sono più margini per soluzioni tampone». Insomma la protesta monta tanto che i gladiatori stanno già pensando a un mega sit in sotto l’Arco di Costantino per oggi. L’assesore Ozzimo cerca per tutta la sera di convincere i lavoratori a scendere dall'Arco.«Sono sicuro che arriveremo a una soluzione. Vogliamo essere messi alla prova e non essere vittime di un pregiudizio». Ma l’esasperazione ha raggiunto il culmine: si dorme sull’Arco di Costantino.

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